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Inchiesta Juve, spunta la carta Ronaldo: le cifre per CR7

Era stato soprannominato da tutti il “documento che non doveva esistere”, eppure oggi è in mano alla Guardia di Finanza ed è soprattutto a disposizione degli inquirenti che stanno indagando sul caso Juventus. Parliamo della famosa “carta Ronaldo”, il documento riservato sottoscritto tra i bianconeri e il talento portoghese per dilazionare il pagamento dello stipendio del calciatore negli anni della crisi dovuta dal Covid. L’accordo economico segreto non è mai stato inserito nei bilanci del club, motivo per il quale l’esistenza di tale documento è di vitale importanza per l’inchiesta che vede coinvolta la Vecchia Signora. E ora anche CR7 potrebbe costituirsi parte civile contro la stessa società piemontese.

Carta Ronaldo, cosa contiene

Lo scoop sul documento che “teoricamente non deve esistere”, citando le parole del capo dell’ufficio legale della Juventus Cesare Gabasio e del direttore sportivo del club Federico Cherubini, è firmato dal Corriere della Sera che nell’edizione odierna ha pubblicato le prime righe del documento firmato dall’allora epoca managing director football area della Juventus Fabio Paratici, oggi al Tottenham. “Egregio signor Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro“, recita l’incipit, con oggetto “accordo prima integrativo – Scrittura integrativa”.

Il documento fa riferimento a due allegati: un “documento relativo al premio integrativo riconosciuto a suo favore” e una “ulteriore scrittura integrativa dell’accordo premio integrativo“. Si tratterebbe quindi, secondo il Corriere, di quella side letter che deriva dalla manovra degli stipendi relativa alla stagione 2020-2021 in cui è stata messa in atto la rinuncia fittizia delle mensilità da parte di alcuni giocatori bianconeri (qui vi abbiamo parlato della possibilità di un ritorno in Europa di Ronaldo)

Nella lettera si legge che “nel confermare gli impegni assunti nei predetti documenti”, la Juventus si impegna a consegnare “entro il 31.07.2021 l’Accordo Premio Integrativo ritrascritto sui moduli federali ‘Altre Scritture’ a oggi non disponibili, e la Scrittura integrativa debitamente sottoscritta”. Questo documento, con i relativi allegati, non sarebbe però mai stato depositato in Lega Calcio e si riferirebbe a un debito residuo che la società aveva maturato con il portoghese prima del suo trasferimento al Manchester United. Cifre tutt’altro che trascurabili fato che alla Juventus, secondo le indagini, rimarrebbero ancora da saldare quasi 20 milioni di euro.

Secondo i magistrati, quindi, i debiti nei confronti del calciatore non sarebbero comunque mai stati messi a bilancio.

Ora però sorge spontanea una domanda: cosa farà Cristiano Ronaldo? Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera i pm avrebbero già chiesto conto e ragione al talento portoghese sul documento, ma l’attuale attaccante dell’Al Nassr non si è mai presentato davanti ai magistrati (qui vi abbiamo parlato dei compensi da record di CR7).

Venuta a galla la carta non è da escludere che il portoghese possa costituirsi parte civile contro la società piemontese, ma al momento gli avvocati di CR7, Salvatore Pino e John Shehata, hanno sottolineato che il loro assistito non avrebbe mai visto quelle carte e non ne avrebbe alcuna copia.

Abbia o meno firmato il documento, comunque, cambia poco per la magistratura. Infatti secondo gli inquirenti la cosa fondamentale è che l’abbia fatto la Juventus, titolare del riconoscimento del debito da 19,6 milioni nei suoi confronti. Il portoghese, va sottolineato, non è iscritto nel registro degli indagati e dunque non rischia nulla dal punto di vista della legge italiana.

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