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Fernanda Wittgens: la vera storia che ha ispirato la fiction Rai | DonneMagazine.it

Fernanda è una fiction che andrà in onda su Rai 1 il 31 gennaio. È ispirato alla storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, a Milano.

Il 31 gennaio, su Rai 1, andrà in onda il film Fernanda, ispirato alla vera storia di Fernanda Wittigens, prima direttrice della Pinacoteca di Brera a Milano.

Si tratta di un personaggio realmente esistito agli inizi del Novecento. La messa in onda di questa storia in un film per la tv arriverà a pochi giorni dalla giornata della memoria. Il regista, Maurizio Zaccaro, ha voluto raccontare “una storia di affermazione femminile, Resistenza, impegno civile, sacrificio per l’arte e per le vite altrui”. Ad interpretare il ruolo della coraggiosa Fernanda sarà l’attrice Matlide Gioli. Nel cast saranno presenti anche Eduardo Valdarnini, Valeria Cavalli, Silvia Lorenzo, Francesca Beggio.

Il film è stato girato tra Milano, Roma e Civitavecchia e ripercorre in modo molto fedele la vita della prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera, andando ad approfondire soprattutto il suo impegno durante la guerra. Una storia molto importante, che sicuramente coinvolgerà gli spettatori, che scopriranno la forza e il coraggio di questa donna, che è riuscita a dimostrare il suo talento, a farsi valere nel mondo del lavoro e a salvare le opere d’arte durante la guerra.

Fernanda Wittgens: la storia vera

La vera Fernanda Wittgens è nata a Milano il 3 aprile 1903. Fin da quando era piccola ha iniziato a coltivare l’amore per l’arte, grazie ai suoi genitori, in modo particolare il padre, che era un professore di lettere di origini svizzere, che accompagnava sempre i suoi figli a visitare i musei della città. La donna si è laureata a pieni voti in Lettere nel 1925, con una tesi dedicata alla storia dell’arte. Dopo aver insegnato storia dell’arte nei licei milanesi Parini e Manzoni, è stata assunta a Brera, nel 1928, dal direttore Ettore Modigliani, che l’aveva soprannominata “la piccola allodola”. La giovane Fernanda ha dimostrato di essere molto preparata e appassionata, tanto da diventare ispettrice della Pinacoteca. Durante il periodo fascista, Modigliani, essendo ebreo, è stato costretto a lasciare la direzione del museo, ma è sempre rimasto in contatto con Fernanda, che nel 1940 ha preso il suo posto. È stata la prima donna a dirigere un importante museo. Durante la guerra, Fernanda ha lavorato tanto per mettere in salvo dai bombardamenti i capolavori dei musei milanesi, aiutando anche gli ebrei ad espatriare. Grazie a lei la Pinacoteca di Brera è stata svuotata prima di essere distrutta dai bombardamenti. Nel 1944 è stata arrestata e giudicata nemica del fascismo, condannata a quattro anni di prigione, che è riuscita in parte ad evitare grazie a un falso certificato di tisi. Dopo la guerra accanto ad Ettore Modigliani ha seguito la ricostruzione della Pinacoteca, ultimata nel 1950. Nello stesso anno è diventata soprintendente alle Gallerie della Lombardia. È morta l’11 luglio 1957. A lei sono dedicati un albero e un cippo al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.

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