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Chiusa la prima tappa di The Ocean Race: Team Genova è terza all’arrivo a Capoverde – Liguriasport

AOR Team Genova chiude al terzo posto la prima tappa di The Ocean Race. La barca con bandiera austriaca e italiana, timonata dallo skipper olandese Gerewin Jansen, ha chiuso la Leg 1 da Alicante a Capo Verde in 6 giorni 19 ore 13 minuti 14 secondi.

La vittoria tra i VO65 è andata ai polacchi di WindWhisper che già avevano conquistato la In-Port Race di Alicante. Alle loro spalle si sono piazzarti gli olandesi di Team Jajo. Mirpuri Foundation Racing Team ha annunciato il ritiro dopo aver mancato una boa del percorso di regata nello stretto di Gibilterra. Team Genova è così arrivata terza nel porto di Mindelo tenendo il vantaggio su Ambersail 2. Viva Mexico, molto distaccato dopo lo stop ad Almeria per la sostituzione della randa, è a circa 600 miglia dall’arrivo.

Tra gli IMOCA il team svizzero Holcim-PRB dello skipper francese Kevin Escoffier ha preceduto a Mindelo la barca statunitense 11th Hour Racing Team, con a bordo Francesca Clapcich, e Team Malizia. Quarto posto per Biotherm e quinto Guyot.

A bordo di Austria Ocean Racing Team Genova sono saliti Iren, Sangiorgio Marine, Marina Militare Italiana e Federazione Italiana Vela. Quello tra la barca austriaca e Genova è stato un rapporto che è andato stringendosi sempre più negli ultimi due anni. Il giovane equipaggio guidato dallo skipper olandese Gerwin Jansen aveva emozionato già nella The Ocean Race Europe con una rimonta degna di nota e un sorpasso last-minute ai danni dei lituani di Ambersail-2 all’arrivo della tappa Lorient-Cascais, ben figurando poi anche nelle regate Cascais-Alicante e Alicante-Genova.

L’imbarcazione con doppia bandiera (austriaca e italiana) ha potuto contare nella prima tappa Alicante-Capo Verde su due velisti italiani, Cecilia Zorzi e Alberto Riva. Hanno affiancato lo skipper Gerwin Jansen, i fratelli Konstantin e Oliver Kobale, fondatori del progetto austriaco, Michiel Goegebeur, Anna Luschan, Jolbert Van Dijk, Deborah Blair, Ruaridh Wright, Daniel Gaw e Stefan Leitner.

È stata un’intensa e impegnativa prima tappa: dai forti venti contrari nel Mediterraneo alle veloci condizioni di poppa nell’Atlantico, fino alle opzioni tattiche in prossimità delle Isole Canarie. “Tutto quello che ho portato è bagnato, o più bagnato. Ormai non c’è niente di asciutto, ma ci siamo divertiti”, racconta Cecilia Zorzi, velista tricolore a bordo di AOR Team Genova. “Abbiamo superato diverse difficoltà – aggiunge Alberto Riva – e fatto fronte alla rottura di due vele. Siamo stati in gara fino alla fine e il terzo posto finale è davvero un grande risultato”.

“Abbiamo vissuto questa prima regata con ottimo umore”, sottolinea lo skipper olandese Gerwin Jansen. “Gli ultimi due giorni sono stati di navigazione champagne. C’è stato abbastanza vento e mare per andare veloci con il Code Zero frazionato. Velocità massima di 32 nodi e molta acqua in coperta. In pochi hanno dormito. Nessuno voleva perdersi la navigazione”. Il terzo posto è un premio per la tenacia con cui il team ha superato ogni avversità. “E’ stata una strada lastricata di ostacoli”, ammette Gerwin Jansen. “Arrendersi non era un’opzione e attraverso gli sforzi ambiziosi di ciascun membro dell’equipaggio, gli ostacoli sono diventati prove di coraggio.

Siamo arrivati ad Alicante all’ultimo momento, e quando abbiamo ormeggiato la nostra barca all’Ocean Live Park era chiaro che non era ancora pronta. Abbiamo lavorato sodo. Le performance alle Pro-Am e alla In-Port Race non ci davano molte speranze. Questo però – prosegue Jansen – non ha smorzato il nostro atteggiamento positivo e la nostra determinazione a partecipare alla gara. Avevamo sempre in mente la gara, abbiamo dato tutto e ci siamo sempre appassionati di quello che facevamo. A Genova tutta la squadra si è riunita per preparare la barca per la gara. Abbiamo perseverato perché abbiamo creduto fermamente nel successo del progetto. La città di Genova è abituata a credere nell’impossibile e sa cosa è fattibile quando si lavora con entusiasmo. Genova e i suoi partners ci hanno dato una nuova spinta. Durante le prime 1000 miglia, abbiamo dimostrato che potevamo navigare velocemente anche con vecchie vele. Più la vela era impegnativa, più era probabile che fossimo in alto. Siamo usciti dallo stretto di Gibilterra al terzo posto. L’abilità di vela, il miglio in più della squadra e un navigatore che non dorme mai compensa questo svantaggio. La spinta che ha portato il nostro team al successo non può essere misurata in numeri. Siamo ufficialmente nella famiglia di The Ocean Race grazie alla nostra dedizione e al nostro duro lavoro. Probabilmente – chiude Jansen – abbiamo lavorato più duramente delle altre squadre per ottenere questo onore, ma siamo venuti per restare e portare in alto il nome di Austrian Ocean Racing Team Genova”.

I VO65 torneranno ora in Europa, in attesa di prendere parte alle regate da Aahrus e L’Aja con il “Grand Finale” a Genova. Per gli IMOCA, invece, pausa breve e impegnativa. I velisti dovranno effettuare le riparazioni senza l’assistenza degli shore team durante questo stopover di Capo Verde. La regata riprenderà tra pochi giorni, con la partenza della seconda tappa verso Città del Capo, in Sudafrica, prevista per mercoledì 25 gennaio pomeriggio.

Classifica IMOCA

Team Holcim-PRB punti 5

11th Hour Racing Team punti 4

Team Malizia punti 3

Biotherm punti 2

GUYOT environnement – Team Europe punti 1

Classifica VO65

WindWhisper Racing punti 6

Team JAJO punti 5

3. Austrian Ocean Race – Team Genova punti 4

4. Ambersail 2 punti 3

5. Viva Mexico punti 2

6. Mirpuri Foundation Race Team punti 0 (ritirato)

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