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Missione russa a Bergamo e Brescia: dopo Conte il Copasir convoca Miozzo, ex coordinatore del Cts

“Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica nella seduta odierna ha audito il professor Agostino Miozzo. Coordinatore pro tempore del Comitato tecnico scientifico. E già direttore generale della Protezione Civile”. Così una nota stampa del comitato presieduto dal senatore di FdI, Adolfo Urso. Continua l’approfondimento del Copasir sulla missione russa in Italia nel 2020. In pieno lockdown. Tornata nelle scorse settimane d’attualità. Dopo l’attacco arrivato da Mosca al ministro Lorenzo Guerini.

Missione russa, il Copasir convoca Miozzo

Oggi è stato ascoltato in audizione  Miozzo, ex coordinatore del Cts. Come sempre le sedute del Copasir sono secretate. E non c’è un ordine del giorno. Ma nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi di svolgere altre audizioni.  Tra le quali proprio quella dell’ex coordinatore del Cts. Miozzo è stato sentito ai sensi dell’articolo 31 della legge n. 124 del 2007. In base al quale il Comitato può “ascoltare ogni altra persona non appartenente al sistema di informazione per la sicurezza. Che sia in grado di fornire elementi di informazione. O di valutazione ritenuti utili. Ai fini dell’esercizio del controllo parlamentare”. Il dossier era stato ripreso in mano dal Copasir, il 24 marzo scorso. Con l’audizione dell’ex presidente del Consiglio,  Giuseppe Conte. Che ha sempre ribadito che la missione russa si sviluppò esclusivamente sul piano degli aiuti sanitari. In un momento di “grande difficoltà in cui ci mancavano mascherine respiratori e altri strumenti di protezione”.

Conte ha sempre negato ipotesi di spionaggio

Il sospetto avanzato da qualcuno anche all’epoca, era invece che dietro agli aiuti sanitari di Mosca si nascondessero finalità di spionaggio. Del resto lo stesso Copasir, nella relazione annuale approvata a febbraio scorso, aveva fatto un riferimento alla vicenda. Della quale si era già occupato in precedenza. “Secondo notizie di stampa, nel contingente militare russo inviato in supporto all’Italia nel contrasto all’emergenza sanitaria da Covid-19 nelle province di Bergamo e Brescia nel marzo-aprile del 2020, sarebbe stato presente personale dei servizi segreti russi”, scriveva il Copasir. La vicenda è stata oggetto di una richiesta di informazioni al Dis. E  di richieste di chiarimenti durante le audizioni del ministro della Difesa e dei direttori dell’Aise e dell’Aisi. Da quanto si è appreso, la missione russa si sarebbe svolta esclusivamente in abito sanitario. Con il compito di sanificare ospedali e residenze sanitarie assistenziali. E il convoglio si sarebbe mosso sempre scortato da mezzi militari italiani.

 

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