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Il bilancio del gruppo “Uniti per Cervo”: «In due anni nulla di innovativo da parte della maggioranza»

Cervo.  «Si è conclusa ieri la fase dei due consigli comunali convocati il 29 giugno ed il 6 luglio nei quali, come gruppo consiliare, con il nostro voto, abbiamo rappresentato la nostra totale contrarietà agli atti adottati dalla maggioranza, per i quali abbiamo chiesto emendamenti che sono stati, però, respinti». Lo dichiara Giacomo Vernazza, capogruppo di “Uniti per Cervo”.

Il consigliere di minoranza informa i concittadini che il suo gruppo è stato «totalmente contrario all’istituzione dei parcheggi a pagamento», e aggiunge: «Abbiamo cercato di proporre forme alternative a quelle proposte e più confacenti alle esigenze della collettività, proponendo come mediazione due emendamenti che sono stati respinti, senza essere discussi, dalla maggioranza».

E ancora: «Siamo stati totalmente contrari sulle modalità di funzionamento del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, perché tarato più sulle esigenze del gestore che su quelle dell’utenza». «Pur avendo votato le nuove tariffe TARI, le cui modalità sono stabilite dalla legge – aggiunge Vernazza – Abbiamo espresso il nostro voto contrario e il nostro forte dissenso sulle modalità con le quali la maggioranza ha stabilito le percentuali di sconto alle utenze escludendo quelle domestiche e proponendo, anche in questo caso, apposito emendamento prontamente respinto dalla maggioranza senza discuterlo».

«Abbiamo votato contro il bilancio consuntivo 2020 perché, come avevamo espresso in sede di presentazione preventiva a giugno 2020, era privo di fattibilità; oggi infatti abbiamo appurato nessuno dei progetti preventivati è stato portato a termine, ma fatto ancor più grave che nessun progetto è mai partito – dichiara – Era il libro dei sogni e tale è rimasto, ma i sogni restano tali mentre la realtà va affrontata perché i problemi della collettività devono trovare una soluzione».

«Sono passati due anni dal suo insediamento – conclude Vernazza – Ma la maggioranza non ha attuato nulla di innovativo, sino ad oggi ha mantenuto in vita la disastrosa politica del passato decennio dell’amministrazione Giordano, cerca di spacciare per opere pubbliche i normali lavori di manutenzione ed aggrava sempre più di tributi la cittadinanza senza creare un’indotto produttivo e posti di lavoro. Ieri abbiamo nuovamente invitato la maggioranza a prendere coscienza della sua funzione che deve essere mirata al bene collettivo, offrendo la nostra disponibilità alla discussione propositiva per risolvere le enormi problematiche che il paese deve affrontare, problematiche che se non saranno risolte impoveriranno sempre di più la comunità. Bisogna cominciare dalle piccole cose, dagli interventi atti a migliorare la vita del paese, non bastano il Festival e lo Strega, Cervo deve essere un paese più propositivo, più vivo con prospettive di crescita economica e di lavoro e se queste sono realmente le intenzioni della maggioranza noi siamo disponibili alla discussione, non siamo invece disponibili a condividere percorsi che, come fatto sino ad oggi, vadano avanti a colpi di maggioranza senza ascoltare le proposte delle altre parti»

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