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Zelensky e molotov in versione ‘Lego’ per mandare aiuti umanitari all’Ucraina

L’Ucraina si può aiutare anche con dei semplici Lego. È l’idea originale di Citizen Brick, uno shop privato di Chicago che fabbrica pezzi inediti e unici – fuori dalla produzione ufficiale Lego – sullo stampo dei famosi mattoncini del colosso dei giocattoli Danese.

Preoccupata per l’emergenza umanitaria in Ucraina, e certa di poter contare sull’apprezzamento e sulla solidarietà di appassionati e collezionisti, Citizen Brick ha infatti deciso di realizzare delle miniature ‘Lego’ personalizzate e di devolvere l’incasso delle vendite in beneficienza per la popolazione colpita dalla guerra. Un pezzo ritrae il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in tuta mimetica, mentre l’altro riproduce l’arma simbolo della resistenza civile all’invasione russa: le molotov.

Il ricavato, che nella prima raccolta fondi ha raggiunto i 16.540 dollari è destinato completamente alla Direct Relief, un’organizzazione di beneficienza per gli aiuti umanitari a livello globale, che nello specifico caso dell’Ucraina lavora direttamente a stretto contatto con il Ministero della Salute a Kiev e con altri gruppi del Paese per fornire aiuti medici sul territorio; come si legge sul sito, il supporto va dalle forniture di ossigeno alle cure per la terapia intensiva per i feriti più gravi, oltre al sostegno economico a lungo termine per i rifugiati.

Nell’annuncio dell’avvio della campagna di raccolta fondi Citizen Brick aveva comunicato in anticipo che le forniture dei pezzi sarebbero state molto limitate, con la miniatura di Zelensky venduta a un prezzo di 100 dollari e i ‘Molotov Cocktail’ a 10 dollari ciascuno. Pezzi che sono andati esauriti.

Scrive la pagina: “Come avrete notato, le minifigs sono andate esaurite quasi immediatamente. Ne abbiamo fatte il più possibile in 24 ore frenetiche, con il nostro team che ha lavorato nel suo giorno libero per poter stampare. (…). Vi preghiamo di avere pazienza, cercheremo di spedire gli ordini di tutti entro questa settimana”.

Un’altra campagna di raccolta fondi di Citizen Brick è partita anche su Facebook.

Un’iniziativa che sicuramente potrà aiutare a salvare molte vite, in un conflitto che nelle sole ultime settimane ha già provocato migliaia di morti, e secondo Direct Relief un numero incalcolabile di feriti, mentre causerà almeno 6 milioni di profughi secondo le stime dell’ente in accordo alla situazione attuale. Un funzionario di Mariupol, la cittadina più martoriata dai bombardamenti, ha fatto sapere alla tv ucraina che ci sarebbero ancora 350 mila persone intrappolate negli scantinati della città, mentre gli attacchi sulle case hanno causato la morte di almeno 2.500 civili.

Foto credit: Citizen Brick/Facebook

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