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WhatsApp vuole diventare la super app per tutto, anche per la spesa

WhatsApp ha appena lanciato un nuovo servizio in India che tradisce sempre più l’obiettivo di copiare WeChat, la super app cinese che serve per far tutto.

Grazie a una partnership con JioMart, società di e-commerce indiana, con sede a Navi Mumbai e nata come joint venture tra Reliance Retail e Jio Platforms, il client di messaggistica consentirà agli utenti, compresi coloro che non hanno mai fatto acquisti online prima, di sfogliare dall’app l’intero catalogo di generi alimentari di JioMart e fare la spesa direttamente dalla chat. Gli acquirenti possono aggiungere articoli al carrello ed effettuare un pagamento senza uscire da WhatsApp.

Il modello, dicevamo, è WeChat, una piattaforma che in Cina integra strumenti di messaggistica a tipiche funzioni da social network ed e-commerce. Basti pensare che, con il tempo, il software è divenuto un mezzo con cui i cinesi possono persino avere accesso a servizi pubblici, dall’appuntamento col medico, al pagamento della bolletta dell’elettricità e dell’affitto, alla prenotazione di un mezzo di trasporto.

Come scrive Meta sul blog aziendale ufficiale: “L’esperimento JioMart su WhatsApp rivoluzionerà il modo in cui milioni di aziende in tutta l’India si connettono con i propri consumatori, apportando semplicità e convenienza senza precedenti all’esperienza di acquisto. Gli utenti in India possono iniziare a fare acquisti su JioMart tramite WhatsApp semplicemente inviando ‘Ciao’ al numero dedicato”.

Modello vincente

Non è un caso che Meta voglia spingere molto sulle esperienze di acquisto via WhatsApp e che, per farlo, intenda partire dall’India. Il mercato hardware e software degli smartphone è tra i più dinamici al mondo. In anni in cui praticamente ogni grande nazione ha visto scendere la percentuale di persone che acquistano dispositivi e servizi, l’India ha vissuto, secondo i dati di IDC, solo un -1% nella prima metà del 2022 rispetto al 2021 nell’acquisto di smartphone e un sostanziale equilibrio nel download di app per iOS e Android nello stesso periodo (Statista).

La spinta di WhatsApp a diventare un servizio più simile a WeChat arriva da lontano. Meta è costantemente sotto l’occhio dei regolatori della privacy a causa del suo approccio aggressivo al mondo dei social network. Un approccio mal visto sia negli Stati Uniti che in Europa, dove Facebook perde appeal tra i più giovani, che preferiscono app più dirette e meno (in apparenza) voraci di vendita di dati e pubblicità, come TikTok. WeChat, sin dall’inizio, ha invece posto le condizioni per il suo successo: un’app “tuttofare” che offre davvero qualcosa in più alle persone, concentrando varie attività che, almeno da noi, richiedono app differenti.

WeChat è una piattaforma di gioco, una banca e persino un gateway per i giganti cinesi del ride-sharing, delle consegne di cibo e dello shopping dell’usato. È disponibile anche in altre regioni, così da offrirle una base di utenti attivi mensili di oltre 1 miliardo. A causa della sua ubiquità, WeChat è apparentemente impossibile da replicare nella sua interezza. Niente, incluso iMessage di Apple, Facebook Messenger e la stessa WhatsApp, può competere con il mondo creato da Tencent in Cina. Ed è il motivo per cui l’India è la terra promessa che può consentire a Zuckerberg di stabilire il suo nuovo impero commerciale, prendendosi un’importante fetta del mondo digitale oggi a disposizione.

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