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WhatsApp potrebbe non funzionare più su iPhone 5 e 5C a partire da ottobre 2022

WhatsApp, la più popolare app di messaggistica del mondo, ha pianificato di abbandonare il supporto per iOS 10 e iOS 11 il prossimo ottobre. Questo vuol dire che chiunque possegga un iPhone 5 e iPhone 5C, dal 24 ottobre, non potrà più chattare. Il requisito minimo di supporto sarà iOS 12 e versioni successive, quindi dall’iPhone 5s in poi.

Al di là delle questioni legate alla sicurezza, il punto focale è sempre lo stesso: laddove non ci sia un’obsolescenza programmata di fabbrica, ci si mettono i servizi terzi a bloccare il funzionamento sui modelli di smartphone più vecchi.

Whatsapp a partire dal 24 ottobre 2022 non funzionerà più sugli iPhone dotati di iOS 10 e 11.

Si parla quindi di iPhone 5 e 5C, mentre per il momento si salva il 5s, aggiornato ad iOS 12.#whatsapp #iPhone #apple #WhatsApp #META #Zuckerberg

— Il Covo Tech ✨️ (@TechCovo) May 24, 2022

La motivazione per l’end of support è che WhatsApp, per svolgere bene il proprio lavoro, deve basarsi su almeno iOS 12, il sistema operativo lanciato da Apple a settembre del 2018, superato oggi dalla release 15.5. La base di partenza di iOS 12 è, andando a ritroso con i telefonini, l’iPhone 5s, mentre il 5 è fermo a iOS 11. Parlando della sicurezza dei dati, chiusura di bug e cose del genere, è evidente che la differenza tra iOS 11 e 12 sia ben poca, nel senso: tutti gli errori e le vulnerabilità presenti su 11 sono state chiuse nel 12, che a sua volta ha visto ottimizzazioni e altri miglioramenti con iOS 13, ecc ecc.

Qual è il requisito fondante per cui WhatsApp va bene su iOS 12 e non su iOS 11? Non è ben chiaro, anche perché di ufficiale c’è poco, visto che la notizia del fine supporto è di WABetaInfo e non di un comunicato dell’azienda. Se abbandonare il supporto viene inteso nel senso di mancato rilascio di patch e di nuove funzionalità, allora la questione è comprensibile, perché si parla di dispositivi molto datati. Se invece il succo è di bloccarne anche funzioni basilari, come l’invio o la ricezione di messaggi, allora la questione valica i tecnicismi.

Che problema dà mantenere in piedi un’app limitata, magari solo con la possibilità di gestire messaggi testuali, che ad oggi fila liscia anche su un iPhone 5 o 5C? Se Whatsapp ha sostituito gli sms, allora è comprensibile che, come gli sms, non incontri blocchi figli del tempo. Che invece sono figli della necessità del mercato di vendere prodotti, spingendo le persone a passare a modelli più recenti, anche se non ne hanno voglia. E motivo.

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