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Usa, Biden ai minimi storici nei sondaggi: neppure l'indagine su Trump aiuta il presidente – Secolo d'Italia


31 Ago 2022 20:29 – di Redazione

Biden

Un nuovo minimo storico per Joe Biden: a rilevarlo, l’ultimo sondaggio Reuters/Ipsos, secondo cui solo il 38 per cento degli americani approva il suo lavoro alla Casa Bianca. Due punti in meno rispetto al già debole 40 per cento registrato a metà giugno. Quel che è peggio è che il dato arriva nonostante una serie di successi dem al Congresso (clima e misure anti-inflazione), grazie ai quali i progressisti sperano di poter raccogliere frutti alle elezioni di midterm, in programma a novembre, per il rinnovo di Camera e parte del Senato.

Biden è al 38%

Anche per questo il sondaggio gela l’entusiasmo di chi attendeva buone notizie e un’inversione del trend dopo l’aggressione giudiziaria a Donald Trump, con le rivelazioni sui documenti sequestrati dall’Fbi nel suo resort di Mar-a-Lago, in Florida. Ma neanche questo ha addolcito il giudizio degli americani sull’operato di Biden. Né ad aiutare quest’ultimo hanno provveduto i toni alti contro il movimento trumpiano definito «semi-fascista». I sondaggi, infatti, continuano a indicare i Repubblicani favoriti per la conquista della maggioranza alla Camera e al Senato. A pesare è soprattutto il diverso impatto sulle vite degli americani delle “priorità” dei partiti. Per i conservatori sono immigrazione e criminalità. Per i progressisti ambiente e aborto.

Ai Repubblicani basterebbe la vittoria alla Camera

Ai Repubblicani basterebbe il solo controllo della Camera per bloccare l’agenda politica di Biden e avviare un’inchiesta ufficiale sia sul presidente sia sulle controverse relazioni internazionali del figlio Hunter. La vera incertezza riguarda però il Senato. Secondo i sondaggi i conservatori dovrebbero conquistare la maggioranza. Attualmente la situazione è di parità: 50 a 50. A spezzare l’equilibrio è il l voto della vicepresidente dem Kamala Harris, che interviene in caso di stallo. I sondaggi attuali attribuiscono la vittoria ai Repubblicani. Dovesse accadere, non si registrebbe solo la fine di un’altra “federal trifecta“, la tripletta vincente (governo, Camera e Senato) ma una sconfitta feroce e la fine anticipata dell’agenda Biden.

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