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Un documento dei comitati del Campasso illustra il loro lavoro fatto e l’ottenimento di un tavolo con Rfi, oltre a un’assemblea pubblica

Tirano le somme e fanno le sintesi i combattivi Comitati degli abitanti di Certosa e Valpolcevera dopo varie manifestazioni (ultima in via Garibaldi, davanti al Comune), incontro con il sindaco e grande impegno a spiegare le loro ragioni che appaiono logiche al di là di ogni altra considerazione e da ascoltare con grande attenzione, perché le loro preoccupazioni non sono immotivate.

In un lungo documento spiegano le loro richieste, riassumono quanto avvenuto in questi giorni, ribadiscono la volontà di andare avanti a oltranza contro il rischio di un quartiere cantiere e nodo ferroviario in mezzo ai palazzi.

Intanto, spiega il documento, sono stati ottenuti il tavolo di confronto con le Ferrovie e una pubblica assemblea da tenersi in agosto o, come pare preferisca la gente di Certosa, a settembre dopo le ferie.

Inoltre appare ora possibile un progetto alternativo di percorsi dei treni merci, soprattutto se i carichi siano catalogabili tra quelli pericolosi. E ricordano come il sindaco abbia detto durante l’incontro che se non ci fossero alternative, sulla linea Sampierdarena-Campasso-Certosa-Bivio Fegino, ci sarà almeno un forte ridimensionamento dei treni previsti dal progetto attuale e lo spostamento delle merci pericolose su altre linee.

Circa invece i cantieri di via Campi e Campasso, verranno studiati interventi meno impattanti specialmente per l’attivazione della stazione di betonaggio e il relativo previsto transito delle betoniere.

Altro problema, il rumore generato dal cantiere, contro il quale potrebbe esserci un unico tunnel fono assorbente. Mentre per quanto riguarda il Campasso, l’autunno potrebbe portare persino un progetto di riqualificazione sportiva. In tutto ciò, afferma il documento, sarebbe illusorio pensare che questa enorme questione di treni e cantieri è stata risolta. Tutto quanto sopra è, sottolinea il documento, “un primo momento di confronto e tutto dovrà essere confermato e assunto concretamente nei prossimi appuntamenti”.

Gli ostacoli e le incognite sono sempre tante, ma contiamo con l’aiuto di tutti quelli che sono stati presenti alle manifestazioni, e anche di qualche altro, di poter andare avanti, noi non ci fermiamo”.

Firmano il documento l’insieme dei Comitati, da citare però uno ad uno. Visto il loro impegno lo meritano. E di seguito li nominiamo: Comitato Liberi Cittadini di Certosa, Associazione Progetti Comuni, Comitato abitanti Confini della zona rossa, Comitato Spontaneo Cittadini Borzoli-Fegino, Associazione noi del Campasso, Associazione Quelli del Ponte Morandi, Via dei Landi.

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