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Ucraina, il live blog con le notizie più importanti della 93esima giornata di guerra

La guerra russa in Ucraina è arrivata al 93esimo giorno. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha messo in dubbio la possibile riforma della Nato, sostenendo che i tentativi di trasformarla in «un’alleanza globale alla ricerca del dominio militare in tutto il mondo» sono destinati a fallire. Intanto, il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che la Russia «vuole ridurre il Donbass in cenere» e che «sta commettendo un genocidio».


20.00 – Chiesa ortodossa ucraina: «Tagliati i legami con la Russia»

La Chiesa ortodossa ucraina, che è sostenuta da Mosca, ha detto di aver tagliato ogni legame con la Russia per l’invasione dell’Ucraina. «Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill sulla guerra», ha affermato la Chiesa in un comunicato diffuso subito dopo un consiglio sull’«aggressione» della Russia all’Ucraina. La Chiesa ortodossa ucraina ha dichiarato «la piena indipendenza e autonomia dell’Ucraina Chiesa ortodossa».


19.45 – Zelensky: «22 milioni di tonnellate di grano sono bloccate nei silos»

La denuncia arriva dal leader ucraino Volodymyr Zelensky secondo cui quasi la metà delle esportazioni di grano dell’Ucraina risulta al momento bloccata perché la Russia starebbe continuando a ostacolare le principali rotte di esportazione del Paese attraverso il Mar Nero e il Mar d’Azov. Zelensky ha definito la situazione una potenziale «catastrofe» per la sicurezza alimentare globale. «Oggi 22 milioni di tonnellate di grano sono tenute nei silos – ha aggiunto – Non possiamo fornirli ai mercati internazionali, dove sono necessari proprio in questo momento». «A luglio, quando molti Paesi esauriranno le scorte del raccolto dell’anno scorso, sarà evidente che la catastrofe sta davvero arrivando», ha concluso.

19.30 – Putin: «L’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile»

A parlare è il presidente russo Vladimir Putin che, nel corso del colloquio con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, ha ribadito che l’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi. A renderlo noto è il Cremlino, come riporta la Tass. Il presidente russo ha ribadito, poi, che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono «infondati».

15.30 – Zelensky: «No ansia a parlare con Putin ma bisogna affrontare la realtà»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo Paese non ha timore di parlare con la Russia di Vladimir Putin. L’ha dichiarato durante un discorso un think tank indonesiano, citato da Reuters. «Ci sono cose da discutere con il leader russo. Non sto dicendo che il nostro popolo è ansioso di parlare con lui, ma dobbiamo affrontare la realtà. Cosa vogliamo da questo incontro? Rivogliamo le nostre vite. Rivogliamo la vita di un Paese sovrano all’interno del proprio territorio, ma la Russia non sembra essere pronta per seri colloqui», ha detto.

13.00 – Missile in una caserma a Dnipro: 10 morti e 35 feriti

Una caserma della Guardia nazionale ucraina nella regione di Dnipro è stata colpita da un missile russo Iskander. Il bilancio delle vittime è di 10 morti e 35 feriti. A riferirlo è il capo del centro anti-terrorismo della regione, Gennady Korban alla tv locale. Secondo quanto ha raccontato, sono stati lanciati tre missili dalla regione russa di Rostov e uno dei tre ha colpito la caserma.

12.00 – La Russia dà lo status di «persone non grate» a 5 diplomatici croati

«Persone non grate» è lo status che la Russia ha attribuito a cinque diplomatici dell’ambasciata della Croazia. Ad annunciarlo è il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia di stampa russa Tass.

11.00 – Russia: «50 milioni di export di grano»

La Russia ha annunciato che mira a esportare 50 milioni di tonnellate di esportazioni di grano nella prossima stagione, in forte aumento rispetto all’anno in corso, in risposta alla crisi alimentare dovuta all’offensiva della Russia contro l’Ucraina. «In questa stagione (2021-2022) abbiamo già esportato 37 milioni di tonnellate di cereali, di cui 28,5 milioni di tonnellate di grano, ed entro la fine dell’anno agricolo (30 giugno) puntiamo a 37 milioni di tonnellate di cereali esportati», ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura Dmitry Patrushev.

10.30 – Kiev, trovati 70 morti sotto le macerie di uno stabilimento a Mariupol

Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell’ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol. Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. «Le persone sono rimaste tra le macerie dell’edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym».

10.15 – I filorussi: «Conquistata la città di Lyman»

Le forze dell’autoproclamata repubblica di Donetsk hanno annunciato di aver raggiunto «il pieno controllo» della città di Lyman, nel Donbass. Secondo un leader separatista filorusso del Donbass, inoltre, p«iù di 5.000 ucraini sono tenuti prigionieri nei territori di Donetsk». 

9.40 – Zelensky: «La Russia vuole ridurre il Donbass in cenere»

Le forze russe vogliono «ridurre in cenere» il Donbass. Lo ha dichiarato Zelensky, descrivendo la crescente difficile posizione di Kiev nell’Est del Paese. «L’attuale offensiva degli occupanti nel Donbass può rendere la regione disabitata», ha aggiunto il presidente ucraino. Il presidente ucraino ha poi lanciato un monito ai Paesi occidentali, in particolare all’Ue che non riesce a chiudere l’accordo sul sesto pacchetto di sanzioni: «Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se il mondo trattasse la situazione in Ucraina come tale e se i forti del mondo non flirtassero con la Russia, ma insistessero davvero per porre fine alla guerra».

8.15 – Il sindaco di Severodonetsk: «1.500 persone uccise dai russi»

«Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk». Lo afferma il sindaco della città assediata nella regione ucraina del Donbass, Stryuk, citato dalla Bbc. Sulla città, bombardamenti continui. «Il 60% del patrimonio abitativo è distrutto e il 90% degli edifici necessitano ormai di riparazioni importanti. Le persone rimaste in città sono circa 12.000-13.000», ha detto Stryuk. Il Governatore di Lugansk riferisce che «almeno 4 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore».

7.45 – Russia, governatore Belgorod: «Donna uccisa da bombardamento ucraino»

Una donna è morta a Zhuravlevka, villaggio di confine nella regione russa di Belgorod, a causa delle ferite riportate per via dei bombardamenti provenienti dalla vicina Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore di Belgorod, Vjachesav Gladkov, sul proprio canale Telegram. Il governatore ha aggiunto che la situazione nella regione è generalmente tranquilla, «a eccezione di alcune zone di confine».

6.30 – Lavrov: «I tentativi della Nato di dominare il mondo falliranno»

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dubitato delle intenzioni di riformare la Nato, affermando che i tentativi di trasformarla in «un’alleanza globale alla ricerca del dominio militare in tutto il mondo» sono destinati a fallire. «Stanno pianificando di trasformare questa ‘unione difensiva’ in un’alleanza globale che cerca il dominio militare nel mondo. E’ un percorso pericoloso, fallirà», ha detto. 

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