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Tutelare la facciata di Villa Doria a Pegli, mozione di Italia Viva e Lega

Più tutela e più presidio per le facciate storiche di Villa Doria a Pegli. È quanto chiedono, attraverso una mozione, la numero 85 del 2021, i consiglieri comunali Mauro Avvenente di Italia Viva e Davide Rossi della Lega. Il loro documento verrà discusso e messo in votazione in occasione del prossimo Consiglio Comunale, fissato in Sala Rossa a Palazzo Tursi per martedì 14 settembre. 

Maggioranza e opposizione vanno a braccetto su un tema molto caro ai cittadini e Avvenente e Rossi, essendo entrambi pegliesi, superano le contrapposizioni politiche per proporre un atto congiunto in favore della cittadinanza.

Secondo i due consiglieri, “piazza Bonavino è senza dubbio una delle piazze più belle di Genova, anche perché ospita il palazzo che fu fatto realizzare da Adamo Centurione, ricco banchiere genovese che fece parte della Corte dell’Imperatore Carlo V di Spagna, la cui potenza economica e militare lo portava a dire ‘sul mio regno non tramonta mai il sole’. Tale splendida dimora divenne successivamente proprietà di Giò Andrea Doria, nipote del grande ammiraglio Andrea Doria, il quale, per dimostrare la straordinaria magnificenza, potenza e opulenza della famiglia, fece realizzare un parco interno alla Villa, nel quale a tutt’oggi fa bella mostra di sé un gioiello architettonico e idraulico cinquecentesco, il laghetto realizzato dall’architetto Galeazzo Alessi”. 

Avvenente e Rossi ricordano che “per abbellire ulteriormente la Villa, furono fatti realizzare sulla parte prospicente il palazzo dei giardini, che proprio in queste settimane sono oggetto di un ottimo intervento di restauro e riqualificazione e che riporteranno all’antico splendore le aiuole che compongono simbolicamente lo stemma araldico della famiglia Doria, l’Aquila con le ali dispiegate. Le facciate del palazzo che ospita il Museo Navale di Pegli furono oggetto di un approfondito restauro conservativo in occasione del convegno del G8 tenutosi a Genova nel luglio 2001”.

Ma, “il succitato intervento conservativo venne rapidamente vanificato a causa delle ignobili scritte reiteratamente inflitte alla facciata del palazzo e tali azioni sono tutt’oggi perpetuate da soggetti privi di ogni senso civico e ogni rispetto per un bene pubblico di tale bellezza e importanza”.

I consiglieri di Italia Viva e della Lega guardano al modello rappresentato dai Giardini Melis di Cornigliano, “dove in un’analoga situazione, con la finalità di proteggere e mantenere nel giusto decoro il palazzo, è stata messa in opera un’apposita recinzione artistica, che impedisce di fatto il perpetuarsi di inopinati atti vandalici”.

Quanto a Villa Doria, Avvenente e Rossi fanno presente che “di recente, grazie a una fattiva collaborazione tra il Comune di Genova e il Centro Universitario del Ponente, è stato possibile portare a compimento l’ennesimo restauro conservativo della facciata del palazzo. Per questo, chiediamo al sindaco di Genova e alla Giunta Comunale di attivarsi affinché anche in quel sito possa essere prevista un’apposita recinzione a tutela delle opere di restauro e che si faccia partire contestualmente un piano di valorizzazione e promozione del palazzo e della piazza stessa, prima che i vandali riprendano le loro attività di scrivani scriteriati utilizzando le facciate del palazzo come la loro personale lavagna”.

E questo per quanto riguarda l’edificio storico. Poi, c’è tutta la partita, altrettanto complessa, del parco di Villa Doria. E, pure in questo caso, una maggiore attenzione da parte del Comune viene richiesta e pretesa da più parti. 

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