Toti contro il Cts, la lettera di maggio degli esperti ai governatori: «Ci hanno detto loro che potevamo usare Astrazeneca per i giovani»

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Parte un attacco durissimo da parte del governatore della Liguria Giovanni Toti contro gli esperti del Cts, a poche ore dalla morte della 18enne di Genova Camilla Canepa che ha direttamente toccato la sua regione. Toti ha pubblicato su Facebook una lettera inviata dal Cts alle Regioni il 12 maggio 2021 con cui gli esperti aprivano la possibilità di somministrare il vaccino Astrazeneca anche ai più giovani. A conferma, sostiene Toti, che quella iniziativa che aveva dato il via poi a diversi open day dedicati ai ragazzi non fosse partita dai governatori, bensì da Roma.


La lettera del Cts ai governatori

«Il Cts non rileva motivi ostativi, a meno che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative quali i vaccination day mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni». È il testo della lettera diffusa dall’account ufficiale Facebook dal governatore ligure in seguito alla morte della 18enne ricoverata a Genova a causa di complicazioni post-operatorie legate al trombo causato da reazioni avverse al vaccino. «La possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un’invenzione delle Regioni: è suggerimento che arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare le vaccinazioni e quindi evitare più morti», ha detto Toti. «È il momento della responsabilità e della chiarezza», prosegue, «spetta a medici e scienziati stabilire l’eventuale nesso tra vaccino, altri farmaci assunti e tutte le circostanze che hanno portato a questo tragico evento».


Il dibattito con Roma

Uno dei punti su cui lo stesso Toti fa leva nello scontro coi vertici sanitari è quello dei «cinque cambi di destinazione» decise sul vaccino rispetto alle porzioni di popolazione che potevano riceverlo. «Ora da Roma si esprimano senza ambiguità», dichiara Toti, «ritengono che aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca di cui abbiamo milioni di dosi, sia necessario per salvare vite? O si ritiene di farne a meno, rallentando le vaccinazioni, perché è considerato troppo rischioso? Lo devono dire gli scienziati, una volta per sempre», conclude il presidente ligure, «per fare in modo almeno che questa drammatica morte non sia stata vana».

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