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“The longer, the better”, lo spot tra sessualizzazione e razzismo che ha fatto arrabbiare tutti

Roma, 9 mag – Non è piaciuto a nessuno il nuovo spot di Layla Cosmetics, per la linea “The longer, the better”. A scatenare la rivolta web è stato il video della campagna promozionale del nuovo mascara Extra Black, colpevole di aver giocato su un “black” proibito, quello del colore della pelle.

Quello spot è razzista

Lo spot dura appena 30 secondi, ma tanto è bastato per indignare la platea social e gridare allo scandalo. Nel video si vede Babila Spagnolo, Ceo dell’azienda milanese, che balla attorniata da sei ragazzi neri completamente nudi, se non fosse per qualche pixel che copre le parti basse. Si mettono in fila per formare, con lettere disegnate sui loro corpi, prima la parola “longer” e poi la parola “better”.

Tutto la pubblicità è un effluvio di doppi sensi che gioca sulla mascolinità e le dimensioni dirompenti dei sei modelli di colore, tanto che lo slogan è: “Più lunghezza, più volume, più durata”. Per i censori del web il problema non è l’evidentecattivo gusto di questa sessualizzazione, ma che sia rivolta verso uomini di colore, perpetuando in questo modo cliché e stereotipi intimamente razzisti.

L’azienda è stata subissata da una valanga di commenti negativi di questo tenore: “Non riesco a credere che questo video sfacciatamente razzista sia stato rilasciato al pubblico”, “Disgustoso”, “Questa è semplicemente una delle campagne più razziste che abbia mai visto in vita mia”, o ancora “Sessualizzazione coloniale, razzista e inappropriata… è disgustoso e spero che voi ragazzi andiate al verde”. Chissà cosa avrebbero pensato questi commentatori se avessero letto del membro di undici metri di Mafarka il futurista.

Layla è un’azienda inclusiva”, la scure del politicamente corretto colpisce tutti

A salvare il video dalla crocifissione mediatica non è bastata nemmeno l’ammiccamento alle tematiche LGBT, con uno dei modelli che sfoggia capelli rosa e si mette il mascara. Probabilmente in casa Layla Cosmetic ci saranno rimasti male per questo trattamento, visto che sono capofila nello sfruttamento di un certo tipo di ideologia progressista.

La stessa Spagnolo aveva dichiarato in una intervista: “Layla è un’azienda inclusiva dove nulla è impossibile o vietato”. Anzi, una delle conquiste recenti del marchio era stata la collaborazione con Fedez per “NooN”, la linea di smalti per unghie dedicato agli uomini. Insomma, nessuno è al sicuro dal politicamente corretto.

Michele Iozzino

L’articolo “The longer, the better”, lo spot tra sessualizzazione e razzismo che ha fatto arrabbiare tutti proviene da Il Primato Nazionale.

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