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TCL Nxtpaper 10s, il tablet che profuma di carta

Partiamo dalla fine: non comprerete il Nxtpaper 10s di TCL per giocarci all’ultimo videogame sparatutto o per guardare un film in ultra definizione con Dolby, HDR e altri tecnicismi del genere. Certo, potete farlo, ma non otterreste il meglio per cui questo tablet è stato realizzato: leggere il giornale.

Si, abbiamo un po’ generalizzato la questione ma il senso della recensione che abbiamo fatto è tutto qui: il Nxtpaper 10s è un oggetto che restituisce alle persone la voglia, la qualità, il benessere del leggere un quotidiano, un buon libro, la rivista preferita o, perché no, disegnare e studiare quello che ci pare.

Quando abbiamo fatto due chiacchiere con Flavio Ferraro, Country Manager di TCL Mobile Italia, il sunto del discorso è stato proprio il voler lanciare sul mercato un dispositivo che avesse pochi concorrenti nel suo particolare segmento: per il lavoro o la scuola, anche per un utilizzo rivolto ai bambini.

La tavoletta, svelata solo qualche mese fa al CES di Las Vegas, viene venduta con già a corredo un pennino che è molto, molto ma molto diverso dalla concorrenza più rinomata della Apple Pencil e della S Pen di Samsung. Sembra una matita e in effetti, su schermo, la sensazione è proprio quella di star tratteggiando uno schizzo su un foglio di carta, sulle app pre-impostate pensate per grandi e piccoli.

App per tutti

Ad esempio c’è Concepts per eseguire schizzi, Bambo Paper per scrivere un best seller, a manina e TCL Kids per attività per i bimbi. Lo strato che TCL ha inserito per rendere lo schermo opaco (grazie alla divisione interna che si occupa di display) non solo ha la conseguenza di un minor affaticamento per gli occhi ma fa anche cadere il timore di rovinare il pannello con la penna. Questo non vuol dire che si può andare giù decisi come se fossimo Thor con il suo martello ma basterà poco per dimenticarsi che abbiamo dinanzi un device digitale piuttosto che un quaderno.

“Ho pensato a tutti gli effetti a cui i nostri bambini vanno incontro quando passeranno 5 o 10 anni attaccati ad un tablet, per studio o per gioco” ci dice Ferraro. L’idea di offrire un oggett che tenga conto di questo aspetto non è banale anche perché non va a sostituire altri dispositivi maggiormente votati alla multimedialità, ma completa l’ecosistema che ci circonda”.

In effetti, al prezzo di 249,90 euro, il Nxtpaper 10s può benissimo porsi come depositario di certe operazioni da svolgere durante la giornata. Non una scelta all-in-one ma essenziale per non focalizzare tutto sullo stesso tablet che, al di là dei colori brillanti e dell’effetto “wow” non considera poi molto che il pubblico che usa questi gingilli è sempre più giovane e va preservato, quotidianamente.

 

Come è fatto

Esteticamente, il tablet si fa riconoscere. Ovviamente non nel frontale, che è un normalissimo touchscreen come altri, ma sul retro. Una finitura opaca, a metà strada tra l’azzurrino e il verde e una singola fotocamera con flash ‘smart camera’, che scatta foto così e così e la cui presenza su un tablet è sempre un interrogativo (seriamente, c’è chi scatta foto con un 10 pollici? mah). Molto meglio la camera sul fronte da 5 megapixel con grandangolo, utile durante videochiamate per riprendere una porzione più ampia di ambiente.

 

Il corpo è in linea con il segmento, quasi 490 grammi, niente di debilitante anche se in giro ci sono modelli più snelli e sottili (iPad Air?). Ma il metro di giudizio non può basarsi su aspetti del genere, che vedrebbero TCL sempre un gradino (ma anche due) sotto i top di gamma.

Basti pensare al reparto hardware: un processore Mediatek MT8768 octa-core, 4 GB di memoria Ram, 64 GB di storage, con supporto alla microSD, batteria da 8.000 mAh. Tranne quest’ultimo punto, gli altri posizionano il Nxtpaper 10s nella fascia media del mercato.

 

Non mancano un ingresso USB-C e un supporto per dock sul dorso sinistro, a cui poter agganciare una tastiera o una superficie touch da disegno, da usare con il pennino. Entrambe sono vendute separatamente.

Lo compro o no?

TCL Nxtpaper 10s vive fuori da tutto quello che è l’attuale scenario dei tablet. A metà strada tra una tavoletta tradizionale e un ebook reader, in realtà si comporta molto bene anche come strumento per prendere appunti, disegnare e far giocare i bambini.

 

Se si approccia l’acquisto ben consci del fatto che il dispositivo non può soddisfare ogni singola esigenza dell’appassionato hi-tech, si potrà ponderare l’acquisto. In un mondo in cui gli smartphone diventano sempre più grandi (anche grazie ai foldable) e i portatili sempre più leggeri, lasciare da parte il concetto classico di tablet per preferire qualcosa di più economico, particolare e dedito a scrittura e lettura, può essere una scelta vincente, oltre che saggia.

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