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Tale e Quale Show 2021: abolita la blackface

Il programma condotto da Carlo Conti, Tale e Quale Show, non proporrà più la cosiddetta BlackFace, dopo le richieste di diverse associazioni. Ora, però, la Rai e il programma rischiano di finire nella polemica.

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Quest’anno è stato scelto dalla Rai e di conseguenza da Tale e Quale Show, programma condotto da Carlo Conti, di evitare la BlackFace. La scelta viene nasce dalla richiesta effettuata dalle associazioni Lunaria, Arci, Cospe, Il Razzismo è una brutta storia e #Italianisenzacittadinanza.

Con BlackFace si intende la pratica di tingersi la faccia di nero per imitare un personaggio di colore, cui spesso si accompagna una parlata tipicamente stereotipata. Si tratta di una pratica considerata razzista e discriminante, ma purtroppo ancora molto diffusa, specie nell’ambito dell’intrattenimento.

Lo scorso gennaio varie associazioni avevano fatto pervenire una lettera al direttore Rai per il sociale Giovanni Parapini, al direttore di Rai Uno Stefano Coletta, al regista di Tale e Quale Show Maurizio Pagnussat e a Carlo Conti, conduttore del programma.


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Nell’oggetto della lettera si legge: “Invito ad abbandonare la pratica del BlackFace  dalle trasmissioni di intrattenimento del servizio televisivo pubblico”.

Carlo Conti: polemiche per Tale e Quale Show

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Per lo show televisivo di Carlo Conti, non sono finite le discussioni. Dopo aver deciso ufficialmente di impegnarsi per non ripetere BlackFace all’interno del programma, sembra comunque che non tutto sia risolto.

Tale e Quale Show sembra infatti aver inserito nel proprio cast una celebrità afrodiscendente. Tuttavia tale concorrente dovrà limitarsi ad interpretare altri vip afrodiscendenti, e non bianchi. Tale scelta è stata giustificata dal programma come modalità per consentire l’imitazione di personaggi di colore, che altrimenti sarebbero impossibili.

Ma le polemiche non hanno tardato a sollevarsi. Un coro di protesta si è immediatamente levato contro la volontà del programma di Carlo Conti: la scelta del programma non sarebbe che un’ulteriore forma di discriminazione. Le associazioni chiedono che le disuguaglianze siano totalmente eliminate: che tutti possano interpretare tutti, indipendentemente dal colore della propria pelle.

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