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Susy De Martini, premiata come miglior medico di bordo ha ideato una scuola di Alta Formazione per affrontare le emergenze in mare

Una Scuola di Alta Formazione per Medici di Bordo. Il prestigioso progetto, ideato da Isabella Susy De Martini, una delle più apprezzate tra i medici di bordo che hanno affrontato la pandemia nelle navi da crociera, sarà presentato a Roma, alla presenza del sottosegretario alla salute Andrea Costa, mercoledì 27 aprile all’Auditorium del Ministero della Salute ‘Cosimo Piccinno’. Tra i promotori, insieme a De Martini, Assarmatori e il suo presidente Stefano Messina.

Per me – commenta De Martini a La Voce di Genova – è un grande onore che la conferenza sia stata organizzata nella sede del ministero alla presenza del sottosegretario alla salute. Il ministero è partner di questo bellissimo progetto che vede nascere la prima Scuola mondiale di Formazione per Medici di Bordo, di cui si sentiva una carenza enorme già da prima della pandemia, accentuata negli ultimi due anni. Ricordiamo che la presenza dei medici di bordo è obbligatoria, e che il medico a bordo delle navi deve essere ben più preparato di chi fa servizio a terra, deve avere competenze medico-chirurgiche per poter intervenire in mare aperto a tutela dei passeggeri e dell’equipaggio”.

Tra i partner dell’iniziativa, oltre al ministero, Susy De Martini ci tiene a citare gli altri che hanno permesso di realizzare il progetto. “Quando sono diventata consulente per la parte marittima si è arrivati alla quadratura del cerchio. Ci mancava un partner istituzionale, conoscevo la direttrice dell’Accademia della Marina Mercantile Paola Vidotto, i cui cadetti vengono considerati i migliori al mondo, tanto che vengono apprezzati e scelti dalle migliori compagnie del mondo, come Virgin e Costa, ma anche le società di traghetti come GNV. Ho parlato del mio progetto all’Accademia, e si sono subito dimostrati molto interessati a mettere a disposizione la parte residenziale che si trova ad Arenzano, per ospitare i medici durante il corso.

Mi serviva anche un partner di primissima qualità e il Rettore dell’Università di Genova Federico Delfino ha accettato con entusiasmo, e la persona che segue la parte relativa alle epidemie, contro cui a bordo si è sempre lottato, anche prima del covid, sarà il professor Giancarlo Icardi, già consulente del ministero e responsabile del programma delle vaccinazioni e direttore della cattedra di Igiene. Per la parte relativa ai compiti del medico legale sarà docente anche Alessandro Bonsignore, presidente dell’oordine dei medici di Genova. Nostro partner è anche l’ordine di Malta, il Cisom, ovvero i medici elicotteristi che sono consulenti della nostra Marina, quindi il dottor Simone Bazzurro che è un anestesista. Il corso sarà intitolato alla memoria di Teresa Cavallero, la giovane anestesista al Galliera e poi al Cisom, morta in un incidente stradale lo scorso novembre. Infine, sarà nostro partner anche il Cirm, il centro radiometrico. Con pazienza certosina sono riuscita a mettere insieme queste personalità e questi enti, per me è una grande soddisfazione, una cosa di cui vado molto fiera che a Genova porterà finanziamenti

”.

Questo è un mondo che Susy De Martini conosce molto bene, forte della propria esperienza che la vede a bordo delle navi da otto anni. “Ho scelto di fare questa professione quando ho deciso di non lavorare più nei pronto soccorso. Mi ero resa conto già prima della pandemia, che per svolgere questa professione bisogna essere molto più preparati dei colleghi a terra. Il 14 febbraio 2020 mi sono trovata su una nave della Viking che faceva il giro del mondo, con a bordo 800 passeggeri e 750 membri dell’equipaggio. Erano le giornate in cui la Princess Diamond aveva un focolaio gestito in modo pessimo dal comandante, per cui a bordo ci sono stati morti e contagiati. Noi siamo riusciti a riportare tutti, passeggeri ed equipaggio, senza un caso dall’Australia alla Norvegia, in una situazione in cui tutti i porti ci rifiutavano lo sbarco, a eccezione dello Stato di cui la compagnia aveva la bandiera. Ci sono voluti quattro mesi di navigazione, durante i quali, oltre alla salute fisica c’era da pensare anche a quella psicologica. Arrivavano notizie di lutti, persone care a terra in difficoltà economica, non è stato facile. In quel periodo c’è stata un’alta percentuale di suicidi tra i membri degli equipaggi delle navi, da noi non se ne sono verificati”.

L’esperienza ha portato Susy De Martini a ricevere a Roma, alla presenza del ministro Enrico Giovannini, il premio Assarmatori come miglior medico di bordo. “Per me è stata una grande soddisfazione, l’ho accettato in rappresentanza di tutti i miei colleghi”.

Il mondo delle crociere è ripartito, nei giorni scorsi ha riaperto anche l’Australia, il primo paese a chiudere i porti alle navi. “Devo fare un plauso all’Italia e all’Unione Europea per il progetto porti sicuri, che ha portato alla riapertura dopo sei mesi dal blocco”, spiega De Martini, che ricorda anche lo sforzo fatto dal settore traghetti per continuare a trasportare le merci verso le isole. “I traghetti non si sono mai fermati, neanche durante il lockdown”.

Tornando a quei momenti, la memoria di Susy De Martini va a Bali, quando, durante il periodi in cui era vietato lo sbarco dei passeggeri, si era imposta invocando la convenzione di Ginevra per far scendere dalla nave un passeggero colto da ictus: “In questa esperienza mi è servito essere stata parlamentare europeo. – commenta – La mia esperienza e la mia preparazione mi hanno permesso di essere in grado di farmi rispettare. È successo anche quando non volevano farmi sbarcare una passeggera incinta”.

Esperienza e preparazione che oggi De Martini mette a servizio della sua città candidandosi nelle liste di ‘Vince Genova’, a sostegno di Marco Bucci.E’ un regalo che faccio alla mia città. Credo di aver raggiunto l’apice del mio percorso politico da parlamentare europeo, durante quel periodo, al servizio di Genova, ma anche di tutto il nord ovest, ho seguito importanti accordi, tra tutti quello che ha portato l’Europa ad aprire una procedura di infrazione per l’Italia che non pagava gli imprenditori. Era il periodo in cui c’era un alto tasso di suicidi per questo”.

In Parlamento Europeo ha fatto parte delle commissioni esteri e bilancio, durante quel periodo ha seguito l’accordo sul Made in Italy su alimentare, tessile e moda. “Ho cercato di far comprendere l’importanza di portare in parlamento persone preparate, soprattutto in parlamento europeo, cosa che accade negli altri paesi”.

Oggi è candidata a sostegno del sindaco che l’ha nominata ambasciatrice di Genova nel mondo: “Ho una stima enorme di lui, come persona, come manager e come politico. Un tema a cui mi dedicherò? Un progetto pilota sulla prevenzione della salute, ma non solo, vorrò farne partire tanti altri”.

La scelta di Susy De Martini è però quella di non mostrare il proprio volto sui manifesti:In questo momento si è scatenata una grandissima aggressività tra le persone che ha lacerato le coscienze di molti. Durante la pandemia si è creato un conflitto, come tra tifoserie, la vita però è fatta di progetti e in un momento durissimo per l’economia come questo è importante dare un segnale di serietà. Parlerò di progetti, questa sarà la mia campagna elettorale”.

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