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Super green pass al lavoro, cosa cambia dal 1° aprile

Stop dal 1° aprile al super green pass obbligatorio al lavoro per gli over 50. Nelle aziende basterà il solo certificato verde base fino al 30 aprile, quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro in assenza di green pass rafforzato.

Si tratta di una delle principali misure del decreto Covid sulle riaperture approvato all’unanimità dal Cdm.

“Uscendo dallo stato d’emergenza – ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza- riteniamo consono il superamento di quella misura che era una misura molto forte, e che ha avuto l’effetto di stimolare enormemente la vaccinazione in quella fascia d’età. Ma la scelta del Governo in questa nuova fase che vogliamo aprire è di superare questo vincolo”.

Super green pass lavoro over 50, stop obbligo da aprile

Dal 1° aprile si dirà addio all’obbligo di super green pass per gli over 50 al lavoro: sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il green pass base, quindi basterà il tampone. E non ci sarà più la sospensione dal lavoro in assenza di super green pass.

Lavoro, per chi rimane l’obbligo vaccinale

La sospensione dal lavoro” in assenza di vaccinazione Covid-19, ha aggiunto Speranza, “resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa“.

Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell’ordine, “c’è un prolungamento dell’obbligo” di vaccino anti-Covid “al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria – ha chiarito il ministro – resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione”.

Super green pass fino al 30 aprile, dove servirà

Il super green pass rimarrà in vigore fino al 30 aprile nei servizi di ristorazione, svolti al banco, al tavolo, al chiuso. E anche in piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere.

Sarà ancora necessario per convegni e congressi, centri culturali, centri sociali, ricreativi, feste, attività di sale gioco, sale scommesse, sale Bingo e casinò. Attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati e partecipazione del pubblico agli spettacoli, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

Mascherine, cosa cambia

Le mascherine non sono già più obbligatorie all’aperto dal 10 di febbraio, salvo casi in cui ci sono particolari assembramenti, mentre restano obbligatorio al chiuso e resta l’obbligo di Ffp2 in alcuni luoghi che riteniamo maggiormente a rischio”.

L’obbligo al chiuso rimane fino al 30 aprile, poi il governo avrà modo di verificare l’andamento epidemiologico e valutare quali eventuali altre scelte siano necessarie. Nei luoghi di lavoro la mascherina rimane obbligatoria.

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