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Stragi, Gladio, P2: Draghi declassifica documenti secretati

3 Agosto 2021

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha siglato una direttiva che dispone la declassifica e il versamento anticipato all’Archivio centrale dello Stato della documentazione concernente l’organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2.

Si tratta di una iniziativa che va a ampliare quanto già stabilito con una precedente Direttiva del 2014, con riferimento alla documentazione relativa agli eventi stragisti di:

  • Piazza Fontana a Milano (1969),
  • Gioia Tauro (1970),
  • Peteano (1972),
  • Questura di Milano (1973),
  • Piazza della Loggia a Brescia (1974),
  • Italicus (1974),
  • Ustica (1980),
  • Stazione di Bologna (1980),
  • Rapido 904 (1984)

Tutta documentazione conservata negli archivi degli Organismi di intelligence e delle Amministrazioni centrali dello Stato.

Non si dimentichi che anche l’ultima Commissione Moro haveva secretato alcuni documenti sulla strage della scorta dello statista ed il lungo rapimento dello stesso da parte delle Brigate Rosse. Anche per quella vicenda sono emersi coinvolgimenti di gladiatori (specie per l’agguato di via Fani), senza contare che il comitato di crisi voluto dall’allora ministro dell’Interno Cossiga era interamente composto da affiliati alla Loggia P2 di Licio Gelli.

Significativo che il presidente del Consiglio abbia scelto di firmare la direttiva proprio nella giornata del 2 agosto e di aver reso pubblica la sua decisione, in concomitanza del 41mo anniversario dell’attentato alla stazione di Bologna, del 2 agosto 1980.

La nota di palazzo Chigi rimarca infatti che “con questa nuova Direttiva il presidente Draghi ha ritenuto doveroso dare ulteriore impulso alle attività di desecretazione. L’iniziativa adottata potrà rivelarsi utile ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese”.

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