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Smartphone, orologi e IA: le novità di Google I/O 2022

In due ore di presentazione della conferenza annuale I/O per gli sviluppatori, Google ha lanciato un sacco di novità. Abbiamo sentito parlare di AI, Android e, naturalmente, di una pletora di hardware Pixel.

Si comincia con il nuovo telefono di fascia media, il Pixel 6A, che costerà 449 dollari negli Stati Uniti, con un pre-ordine dal 21 luglio. La società sembra aver cambiato programmi per la famiglia di middle range: se i precedenti modelli A avevano una fotocamera paragonabile a quella trovata sui Pixel di punta di Google, ma avevano processori più deboli, il 6A monta il chip Tensor e il design del Pixel 6, ma opta per una fotocamera da 12 megapixel rispetto a quella da 50 MP dello standard 6.

 

Non è mancato il Pixel Watch, il primo orologino connesso di Big G di cui si attendeva un lancio proprio al Google I/O. E invece no. L’hardware del Pixel Watch è stato confermato, con Google che ha finalmente svelato qualcosa sul software, rimandando però lo smartwatch all’autunno.

 

Il dispositivo eseguirà una versione aggiornata di Wear OS 3 e presenterà un’integrazione Fitbit (comprata da Google anni fa) che consente di tenere traccia dei parametri di salute. Non sappiamo da che tipo di chip sarà alimentato né il prezzo, così come se la disponibilità è prevista altrove oltre che negli States.

The next generation of Pixel phones is on the horizon. Here’s a first look at the Pixel 7 and Pixel 7 Pro — equipped with a new generation of Google Tensor and a sleek design. Coming this fall. #GoogleIO pic.twitter.com/WMysJv1lZP

— Google (@Google) May 11, 2022

I Pixel 7, a sorpresa

Google ha spiazzato tutti annunciando pure i Pixel 7 e 7 Pro con alcuni rendering, dimostrando che i telefoni avranno ritagli della fotocamera e pannello posteriore leggermente diversi dagli attuali Pixel 6 e 6 Pro. 7 e il 7 Pro poggeranno rispettivamente su due e tre fotocamere e gireranno, presumibilmente, su hardware di nuova generazione.

Poi i concorrenti degli AirPods Pro, i Pixel Buds Pro. Costeranno 199 dollari, sono dotati di cancellazione attiva del rumore e hanno una durata della batteria stimata di sette ore quando si utilizza la tecnologia ANC. Google afferma che i Buds hanno un chip audio personalizzato e che supporteranno Bluetooth multipoint per connettersi a due dispositivi contemporaneamente. Saranno disponibili in diversi colori, tra cui nero, rosso e verde, in preordine dal 21 luglio.

 

Google ha annunciato che prevede di rilasciare un tablet Android il prossimo anno per fungere da “compagno perfetto per Pixel con un fattore di forma più ampio”. Non a caso la compagnia ha lanciato qualche settimana fa Android 12L, una versione del sistema operativo per foldable e tablet. Dopo anni di assenza dal settore, l’unico vero dettaglio hardware che abbiamo è che conterrà un chip Tensor.

Proprio alla fine della sua presentazione, Google ha mostrato un paio di occhiali AR in grado di tradurre in tempo reale una conversazione. Non ci sono praticamente dettagli sul fatto che quanto visto è un prodotto concreto, che le persone possono acquistare, e non un concept ma è sicuramente interessante vedere come il colosso non si sia fermato al flop dei Glass per unirsi a società come Snap e Meta nella corsa per sperimentare prodotti che sfruttano la realtà aumentata integrandola in attività quotidiane.

 

L’Ucraina

“Abbiamo ampliato il nostro supporto a Project Shield per proteggere i siti di oltre 200 enti governativi ucraini e testate giornalistiche. Le preoccupazioni per la sicurezza informatica non si limitano alle zone di guerra: oltre l’80% degli americani afferma di essere preoccupato per la sicurezza e la privacy dei propri dati online”.

“In Ucraina abbiamo collaborato con il governo per attivare rapidamente alert antiaerei. Ad oggi, abbiamo inviato centinaia di milioni di avvisi per aiutare le persone a mettersi in salvo”, ha spiegato Sundar Pichai, Ceo di Google e di Alphabet alla Google I/O. Gli avvisi sono stati attivati a marzo per gli utenti Android.

L’IA la farà da padrone

Come spesso accade, la presentazione di Google ha dato un bel po’ di spunti anche sull’intelligenza artificiale. Forse la notizia più importante è che la compagnia consentirà alle persone di testare il suo modello linguistico. Chiunque sarà in grado di provare la piattaforma LaMDA 2, tanto che Google spera di portare la tecnologia nella ricerca e nei suoi altri prodotti.

Oltre a ciò, Google ha annunciato che le sue traduzioni generate automaticamente stanno arrivando su YouTube sui dispositivi mobili, da guardare sui device Nest Hub. Arriverà poi un giorno in cui l’assistente potrà guardare ciò che ci circonda suggerendo come agire, ad esempio negli acquisti. Google ha descritto la funzione come “un Ctrl-F sovralimentato per il mondo intorno”. L’azienda sta inoltre espandendo la sua funzione di ricerca multipla, che consente di cercare lungo più assi. Ad esempio, puoi fornire a Google un’immagine di un tipo specifico di cucina e chiedergli dove puoi trovarla nelle vicinanze.

Android 13

Google ha svelato i suoi piani per Android 13. L’azienda sta aggiungendo i temi Material You in più parti dell’OS, consentendo di impostare le app per utilizzare lingue diverse, e aggiungendo alcune funzionalità di sicurezza e privacy. Android 12 è un po’ ingarbugliato in certi punti, quindi piccoli miglioramenti sono giustificati. Per coloro che vogliono provarlo, la beta è disponibile da oggi sui Pixel.

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