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Serie A in streaming, inizio in salita per Dazn

Doveva essere una festa e si è rivelata una giornata agrodolce, quella di Dazn. La piattaforma di video-streaming ha presentato la nuova squadra di giornalisti e opinionisti che saranno protagonisti della prossima stagione di Serie A, con i 10 incontri di ogni giornata trasmessi per la prima volta in streaming (di cui 7 in esclusiva e 3 in co-esclusiva con Sky Sport).

Ecco, questo potrebbe rivelarsi uno dei problemi, come temuto dai tifosi dopo alcuni blackout verificatisi durante le ultime gare dello scorso campionato, quando su Dazn venivano trasmesse tre partite a turno. Un cattivo presagio arriva già dalla conferenza per giornalisti in streaming da Milano: è filata liscia per i primi 25 minuti, poi è arrivato il total black, cioè il blocco dello schermo, prima provvisorio, poi definitivo.

La conferenza stampa di dazn in streaming con problemi di streaming….speriamo non sia il buongiorno…

— Cristian Bona (@Sberl1983) July 8, 2021

Non siamo più riusciti a seguire da remoto la seconda parte dell’evento e, aspetto più preoccupante, sono tornati in mente gli interrogativi circa l’imminente sforzo per la trasmissione in diretta delle gare di Serie A, perché 10 gare sono tante e le tre in contemporanea pure (quelle della domenica pomeriggio alle ore 15).

In bocca al lupo a tutti i colleghi coinvolti, ma ho seguito la presentazione della nuova squadra DAZN e lo streaming si è bloccato (a essere buoni) una trentina di volte. Incrociamo le dita per la prossima Serie A. pic.twitter.com/7Kstt84uqk

— Ivan Cardia (@ivanfcardia) July 8, 2021

Cominciamo bene su Dazn,alla presentazione di Inzaghi,salta lo streaming e conferenza stampa muta come il pesce rosso,sarà così anche il campionato?Perché se si disdico subito!

— SEBASTIAN (@Antinovax) July 7, 2021

Ad ogni, ecco quali sono le tappe italiane del gruppo di proprietà di Len Blavatnik per il prossimo triennio, che corrisponde al periodo dei diritti di trasmissione della Serie A acquisiti da Dazn insieme a Tim.

Un punto di svolta

“Abbiamo fatta tanta strada negli ultimi tre anni, quando abbiamo il nostro percorso. Ora siamo a un nuovo punto di svolta, con tutta la Serie A in streaming: uno scenario inedito per l’Italia. Siamo contenti che quello che stiamo facendo dia impulso al processo di digitalizzazione del paese, anche se non è semplice cambiare le regole del gioco, perché ciò significa rapportarsi in modo diverso col mercato”, ha detto nel corso dell’evento Veronica Diquattro, amministratore delegato di Dazn Italia.

La squadra di Dazn per le gare di Serie A e delle coppe europee della prossima stagione

Le novità sportive

Durante l’evento vengono presentati diversi ex calciatori (bella l’idea di introdurli uno per uno con la voce di Bruno Pizzul), come Massimo Ambrosini, Alessandro Matri, Giampaolo Pazzini, Riccardo Montolivo e Andrea Barzagli, che faranno da spalla ai telecronisti insieme agli ex colleghi sul rettangolo di gioco già in quota Dazn: da Francesco Guidolin a Federico Balzaretti, Roberto Cravero, Dario Marcolin, Massimo Gobbi, Simone Tiribocchi e Stefan Schwoch. Alcuni di loro saranno protagonisti anche dei Dazn Original, contenuti on demand prodotti dedicati a personaggi di rilievo sia a livello locale che internazionale.

Il pacchetto Dazn va oltre la Serie A e include la Serie B, l’Europa League, il meglio della Conference League, la Liga spagnola ma anche MotoGP, Moto2 e Moto3, le gare di NFL e le sfide tra i fighter dell’UFC, oltre a due canali di Eurosport, al prezzo di 29,99 euro al mese (chi è già cliente avrà luglio e agosto e da settembre pagherà 19,99 euro, stessa cifra, per 14 mesi, di chi si abbona entro il 28 luglio, con opportunità di disdire l’abbonamento in ogni momento e senza vincoli).

La giornata di presentazione di Dazn è stata però rovinata dall’apertura dell’istruttoria da parte dell’Antitrust sull’accordo con Tim.

E manco a farlo apposta: l’Antitrust apre un’istruttoria su #Tim#Dazn come richiesto tempo fa da #Sky (ma anche da #WindTre, #fastweb e #Vodafone)

— Andrea Biondi (@An_Bion) July 8, 2021

“Italy’s antitrust regulator said on Thursday it had opened an inquiry into a deal between sports streaming app DAZN and Telecom Italia (TIM) on Serie A matches to assess whether it would damage competition.”https://t.co/MzL009dbXB

— J. “Prince of Tides” Coleman (@DemopJ) July 8, 2021

L’#Antitrust apre un’istruttoria su #TIM e #DAZN per la distribuzione dei diritti TV della #SerieA. L’accordo avrebbe limitato la concorrenza con grave danno a chi ha perso la gara, #SKY e altri operatori.

E tra un mese inizia il campionato…

???

— Giacomo Scutiero (@SCUtweet) July 8, 2021

L’Antitrust mette sotto la lente l’accordo Dazn-Tim

Al centro delle attenzione del Garante ci sono alcune clausole sull’alleanza tra le due società, riferite proprio all’accordo con cui Dazn si è aggiudicato i diritti per la trasmissione della Serie A dal 2021 al 2024 grazie all’esborso di 840 milioni di euro stagionali (500 milioni della piattaforma streaming e 340 milioni da parte di Tim).

Sul piatto dell’Agcm c’è un accordo che potrebbe configurarsi comerestrittivo della concorrenza con riferimento ai punti che limitano commercialmente Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali”.

A far scattare l’azione dell’Antitrust sono state le segnalazioni collettive di Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Sky Italia, che hanno evidenziato un punto principale ripreso dall’Autorità, a proposito della “centralizzazione di un contenuto editoriale non replicabile, ad alto valore per i consumatori, quale è il campionato di calcio di Serie A, sulla sola Piattaforma Internet e nella sua commercializzazione in esclusiva da parte della sola Tim, la cui posizione sarebbe rafforzata dalla possibilità di offrire sconti ai consumatori e far installare l’app di Dazn sui suoi dispositivi”.

Veronica Diquattro, amministratore delegato di Dazn Italia

La replica delle due società: “Siamo tranquilli, nessun problema”

In sostanza, quindi, come si legge nella nota dell’Antitrust, “si ritiene che l’intesa fra Tim e Dazn potrebbe determinare significative distorsioni della concorrenza“. Da qui l’avvio di un procedimento per stabilire se sia necessario adottare misure correttive.

Non si è fatta attendere la replica di Tim, che ha sottolineato come l’accordo con Dazn sia mirato a “sviluppare la concorrenza nel mercato della pay-tv e ad accelerare il processo di digitalizzazione in Italia, a beneficio dei clienti e degli operatori di telecomunicazioni”. Concetti ribaditi dalla stessa Diquattro, che nel corso della presentazione di Dazn ha dichiarato di sentirsi “tranquilla del nostro operato, perché abbiamo sempre lavorato rispettando le condizioni del mercato”.

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