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Sergio Giusto dona un’opera d’arte alla Croce Bianca di Albenga: “Doveroso fare qualcosa per chi c’è sempre per noi” (FOTO e VIDEO)

Tappa ad Albenga questa settimana per la rubrica #ILBELLOCISALVERÀ con una visita alla meravigliosa mostra di “Cento quadri per Albenga”, di Sergio Giusto.

A dicembre l’anteprima con una mostra diffusa in alcune attività commerciali, sabato 9 aprile l’inaugurazione dell’attesa esposizione, presentata dal professor Gino Rapa, con le poesie di Luigina Casara, presso il chiostro dell’ex asilo Ester Siccardi, oggi, domenica 10 aprile, una performance live il cui ricavato sarà donato alla Croce Bianca.

“L’idea di realizzare i 100 quadri con scorci e paesaggi di Albenga è nata durante la pandemia, quando eravamo in quarantena – mi racconta Sergio Giusto -. Si sentivano spesso le sirene della Croce Bianca e ho pensato che dovevo fare qualcosa per la situazione terribile che stavamo vivendo. Così ho deciso di contribuire attraverso l’idea della performance live, devolvendo il ricavato della vendita dell’opera realizzata, unitamente alle donazioni ricevute con le pubblicazioni relative alla mostra che il comune ha distribuito”.

Opere di grande impatto emotivo, caratterizzate dai colori brillanti della nostra amata terra ligure, dove lo scorcio è riprodotto attraverso la lente delle emozioni: “Scelgo il colore a seconda della giornata, a volte piovosa, altre luminosa – mi spiega -. Arrivo in studio ed eseguo l’opera in modo ‘umorale’, come il quadro che ho realizzato tutto in azzurro: avevo fatto un un bagno fuori stagione (era febbraio) e avevo l’adrenalina in corpo per l’acqua gelida che mi ha solcato la pelle. Avevo l’azzurro negli occhi, il sapore del sale in bocca e addosso il profumo del mare e quindi di getto ho realizzato un quadro tutto declinato nei toni freddi del blu”. Bellissimo.

Una lunga chiacchierata con il pittore ingauno durante la visita della mostra ha permesso di scoprire l’uomo dietro le opere e tutto si fa più chiaro. Quei colori così vivaci, a volte caldi, altre freddi, parlano d’amore, di gioia, ma anche di ricordi, sofferenza e ritrovata felicità. Come solo un vero artista sa fare, trasforma sentimenti e sensazioni in opere d’arte che sanno parlare al cuore.

“Questa mostra ha un grandissimo significato per me. Dopo aver vissuto 25 anni lontano da Albenga, sono tornato a vedere la mia città con occhi diversi, ‘adulti’”, prosegue l’artista.  Uno sguardo profondo che sa cogliere in ogni angolo la scintilla della bellezza. “Ho messo le mie emozioni su tela. Tutti questi quadri sono fatti di getto, con un lavoro di stesura del colore a mano, senza disegnare prima. Ci sono i miei sentimenti per la città che amo. È un lavoro istintivo, che denota il mio cambiamento interiore. Si tratta di opere caratterizzate da colori forti contrapposti, che vogliono trasmettere la mia gioia di vivere, di essere tornato nella mia città e di aver ritrovato il mio primo grande amore. Tra gli scorci rappresentativi di Albenga, ci sono i contrasti, la luce e il buio, la sfida immaginaria dentro me, il bene e il male”.

Un’esposizione che lo coinvolge a livello emotivo e che rappresenta il suo ritorno alle origini, con un passato, anche doloroso, che gli resta dentro e con l’urgenza e la gioia di rappresentare il suo presente: felice, affrontato con leggerezza calviniana.

Con gli occhi pieni di bellezza, vi do appuntamento alla prossima settimana e vi invito a visitare “Cento quadri per Albenga” nei giorni feriali dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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