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“Sanzioni contro il patriarca russo Kirill”: la proposta della Commissione Ue

Bruxelles, 4 mag – La Commissione Ue propone sanzioni anche contro il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill. Secondo un documento a cui ha avuto accesso l’agenzia France Press, la Commissione ha proposto di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa nell’ambito di un sesto pacchetto di misure per la guerra in Ucraina.

Commissione Ue propone sanzioni contro patriarca russo Kirill

Si allunga dunque la lista, che dovrà essere approvata dagli Stati membri, delle persone da sanzionare per la guerra in Ucraina. L’elenco comprende 58 soggetti, tra cui la moglie, la figlia e figlio del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Nel piano c’è anche l’embargo entro sei mesi per il petrolio russo, come ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Le sanzioni consistono nel divieto di entrata nel territorio dell’Ue e nel congelamento dei beni.

Gli oppositori del patriarca parlano di un patrimonio di quattro miliardi di dollari

Il 24 aprile scorso, in particolare, era stato il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis a chiedere pubblicamente restrizioni nei confronti del patriarca. Questo interesse per Kirill è motivato sia per la sua vicinanza con il presidente russo Vladimir Putin sia per il presunto patrimonio, stimato dai suoi oppositori intorno ai quattro miliardi di dollari. Il patriarca dal canto suo ha sempre negato di essere ricco. Nel 2020 Forbes ha pubblicato un report del 2006 in cui si dice che il patrimonio di Kirill si aggiri appunto intorno ai quattro miliardi di dollari. Novaya Gazeta parla invece di un totale che arriva a sfiorare gli otto miliardi. Soldi che sarebbero stati accumulati da Kirill grazie alle esenzioni fiscali statali russe riferibili al mercato della manifattura di tabacco e di birra.

Il capo della Chiesa ortodossa russa difende ancora la guerra di Putin

Sul fronte della guerra in Ucraina, proprio in questi giorni Kirill è tornato a difendere “l’operazione militare speciale” di Putin, già da lui definita “crociata” contro lobby gay e valori tossici occidentali. “Non vogliamo combattere con nessuno. La Russia non ha mai attaccato nessuno, ha solo difeso i suoi confini”, ha detto il patriarca ortodosso di Mosca.

Ludovica Colli

L’articolo “Sanzioni contro il patriarca russo Kirill”: la proposta della Commissione Ue proviene da Il Primato Nazionale.

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