saman,-il-fratello-avrebbe-rivelato-il-luogo-dov’e-sepolto-il-corpo:-si-riparte-dalle-serre-inesplorate

Saman, il fratello avrebbe rivelato il luogo dov’è sepolto il corpo: si riparte dalle serre inesplorate

Saman, il fratello avrebbe rivelato il luogo dov’è sepolto il corpo: le ricerche ripartono dalle serre. Dall’espressione soddisfatta trapelata dagli avvocati all’uscita del tribunale dopo l’incidente probatorio di venerdì scorso, qualunque lo aveva sospettato. Altri si sono limitati a immaginarlo. Oggi, però, un’indiscrezione pubblicata dal sito del Tgcom24, apre a più di un dubbio. E anche se il condizionale resta d’obbligo, sembra lecito spingersi fino ad avanzare concretamente l’ipotesi: «Il fratello di Saman Abbas sarebbe a conoscenza del luogo dove potrebbe essere sepolto il corpo senza vita di sua sorella. Non solo: lo avrebbe già detto ai carabinieri.

Saman, il fratello avrebbe rivelato il luogo di sepoltura del corpo

Una circostanza, sottolinea il Tgcom24, ribadita due giorni fa durante l’udienza per l’incidente probatorio avvenuta in tribunale a Reggio Emilia, con la quale l’aula ha cristallizzato la testimonianza del 16enne. Parole, quelle del giovane in incidente probatorio, che diventano una prova che potrà essere fatta valere in un eventuale processo sull’omicidio della ragazza pakistana. Dunque, tutto sarebbe riconducibile a un dettaglio, evidentemente di rilevanza fondamentale. Secondo quanto il giudice per le indagini preliminari, Luca Ramponi, avrebbe verbalizzato, infatti, il fratello di Saman avrebbe offerto un particolare importante.

Un dettaglio utile «soprattutto alle difese dei cinque familiari indagati»

Un dettaglio utile «soprattutto alle difese dei cinque familiari indagati» per l’omicidio della sorella. Anche se, dal principio delle sue dichiarazioni e fino a qualche giorno fa, il ragazzo – come riporta tra gli altri anche la Gazzetta di Reggio – avesse detto e continuato a ripetere agli inquirenti di non conoscere il luogo della sepoltura della 18enne. Che, stando all’ipotesi, ormai molto concreta degli organi investigativi, confermerebbe la tesi dell’assassinio di Saman perpetrato dallo zio Danish, esecutore materiale. Ma stabilito dalla famiglia della ragazza: clan al completo.

La testimonianza del 16enne all’incidente probatorio è diventata una prova

Dunque, in udienza il fratello minore di Saman Abbas, ha risposto alle domande degli inquirenti. Tra le sue risposte più significative, allora, proprio quella relativa al luogo in cui i familairi avrebbero occultato il cadavere della sorella. Che, sempre il 16enne avrebbe ribadito in aula, sarebbe stata uccisa per soffocamento dallo zio Danish Hasnain: il fratello 31enne del padre, Shabbar Abbas. Che, con la madre Nazia Shaheen, è poi frettolosamente volato in Pakistan. Dove attualmente risiederebbe dal giorno della fuga. E dove, stando ai tanti servizi sul caso andati in onda in queste settimane, nessuno sembrerebbe però averlo più visto dai primi giorni dell’arrivo…

Si intensificano le ricerche del corpo di Saman: sempre nella zona circostante il casolare

Al momento, però, tutti gli sforzi delle forze dell’ordine sono concentrati sulle ricerche del corpo di Saman, che sembra introvabile. Per questo motivo i carabinieri hanno annunciato un’intensificazione delle ricerche. Ricerche che, a quanto si apprende, durante la prossima settimana continueranno nell’area limitrofa all’azienda agricola della famiglia Bartoli, per la quale lavoravano gli Abbas. E nella cui residenza – il casolare bianco che abbiamo imparato a conoscere dalla tv – viveva la famiglia Abbas. In particolare, allora, le ricerche proseguiranno con le perforazioni e i carotaggi di tutte le serre ad oggi non ancora esplorate. Confermando che, sulla base delle evidenze raccolte, proprio quell’area e quegli appezzamenti di terreno coltivato potrebbero nascondere il luogo di sepoltura della 18enne pakistana.

Le ricerche ripartono dalle serre

E allora, da lì sono cominciate le ricerche. E da lì ripartono e proseguono: nelle campagne di Novellara nella Bassa Reggiana. Dove Saman viveva e dove la sua giovane vita sarebbe stata spezzata per aver rifiutato di sottostare alle nozze combinate con un cugino che neppure conosceva. Durante la prossima settimana, dunque, carabinieri e cani molecolari continueranno a perlustrare il terreno alla ricerca del corpo della ragazza, proprio nell’area circostante l’azienda agricola. In particolare si proseguirà con le perforazioni e i carotaggi di tutte le serre ad oggi non ancora esplorate.

Per continuare a leggere l’articolo abbonati oppure accedi

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *