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Rischio default per El Salvador, il paese dei Bitcoin

L’incertezza delle criptovalute da una parte, la certezza di puntarci per far crescere il paese dall’altra. Sono due facce della stessa medaglia la natura di Bitcoin e la convinzione di Nayib Bukele, presidente di El Salvador, stato proiettato forse troppo sul futuro e poco su un presente che si appare sempre più nebuloso.

Abbiamo parlato nei mesi scorsi di come il piccolo paese centroamericano sia stato il primo ad affiancare Bitcoin al dollaro come moneta legale, come pure del progetto Bitcoin City, un pallino caro a Bukele. Nei giorni scorsi il capo politico di El Salvador è tornato a fornire maggiori dettagli sulla futura città dedicata alla principale moneta digitale, con una serie di tweet e immagini (come questo qui sotto) che rinnovano l’entusiasmo dei cripto-fan.

#Bitcoin City is coming along beautifully ❤️ pic.twitter.com/A6ay8aAREW

— Nayib Bukele (@nayibbukele) May 9, 2022

Più fredda, invece, è l’accoglienza della maggioranza dei salvadoregni, poco convinti nel condividere l’entusiasmo del primo cittadino verso una moneta immateriale, quando i piccoli e grandi affari quotidiani girano ancora attorno al contante.

Il crollo del Nasdaq che ha colpito le big tech, che in breve tempo hanno bruciato 200 miliardi di dollari, ha coinvolto anche Bitcoin, sceso al minimo dallo scorso luglio e con un valore piombato sotto i 31mila dollari. L’incrocio tra l’aumento dell’inflazione, il rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve americana e l’incertezza della guerra in Ucraina ha affondato le più note compagnie della Silicon Valley e pure il comparto cripto, infliggendo un duro colpo a chi su quest’ultimo ha scommesso.

Se quindi gli utenti di Coinbase tremano dopo che l’exchange ha dichiarato il mancato paracadute per i vari investimenti qualora la società fallisse (-430 milioni di dollari nell’ultima trimestrale, numeri che tuttavia non significano la vicinanza al crollo definitivo, mentre in questo thread il fondatore e amministratore delegato Brian Armstrong getta acqua sul fuoco), le insidie della volatilità delle criptovalute stanno aprendo scenari preoccupanti per El Salvador. Che continua ad acquistare Bitcoin, mentre la più diffusa moneta virtuale continua a perdere quota (passaggio naturale con i picchi al rialzo e al ribasso che si susseguono da anni), con investitori e creditori del paese dubbiosi su come Bukele possa far fronte al pagamento dei debiti, con il mirino sul rimborso di 800 milioni di dollari di Eurobond programmato per il gennaio 2023.

Fitch Ratings lo scorso febbraio ha abbassato il rating di El Salvador a CCC, Moodys invece a inizio maggio ha declassato il paese a Caa3; in entrambi i casi la classificazione assume lo stesso significato, quella di un rischio considerevole che getta ombre su un possibile crollo definitivo, cioè il default. A pesare sul corso intrapreso da Bukele è la fiducia cieca in Bitcoin, elemento che ha creato il distacco tra El Salvador e il Fondo Monetario Internazionale, disposto ad aiutare i conti del paese nel caso quest’ultimo tornasse sui propri passi, eliminato la moneta digitale come valuta legale.

El Salvador just bought the dip! ??

500 coins at an average USD price of ~$30,744 ?#Bitcoin

— Nayib Bukele (@nayibbukele) May 9, 2022

Difficile immaginare un punto di incontro davanti alle recenti mosse di Bukele, che nei giorni scorsi ha concluso l’acquisto di 500 bitcoin (come dice nel tweet qui sopra), al prezzo medio di 30.774 dollari per singolo bitcoin, siglando il più grande affare del paese fino ad oggi. Dallo scorso settembre, secondo Bloomberg, El Salvador ha acquistato 2.301 bitcoin. L’attuale valore complessivo del portafoglio digitale sarebbe pari a circa 74 milioni di dollari, inferiori alle spese effettuate per averli, pari a 103 milioni di dollari (tenendo sempre a mente che tali valori variano in continuazione in relazione alla fluttuazione delle monete virtuali).

Come detto, poi, Bukele sta portando avanti il piano per realizzare la prima Bitcoin City che, stando alle informazioni e alle immagini condivise nelle ultime ore dal presidente, offrirà ampie aree verdi, monumenti, aree commerciali e residenziali, oltre a un aeroporto. E soprattutto sarà esentasse per chi la abiterà (nessun dettaglio in merito è stato fornito). “Nessuna imposta sul reddito, per sempre. Nessuna tassa sulle priorità, zero tasse comunali e zero emissioni di anidride carbonica. Soltanto l’Iva sarà da pagare”, ha confermato Bukele rispondendo a più riprese alle critiche sulle condizioni finanziarie del paese.

#Bitcoin City at night. pic.twitter.com/n6RXn9BkU0

— Nayib Bukele (@nayibbukele) May 10, 2022

Prima ancora degli investitori stranieri, tuttavia, sembra che il primo cittadino debba ancora convincere i suoi concittadini circa i benefici delle criptovalute. Uno studio del National Bureau of Economic Research dimostra che solo il 20% dei salvadoregni utilizza più o meno regolarmente Chivo Wallet, l’app realizzata dal governo per agevolare le transazioni in valuta digitale. Tra le 1.800 famiglie intervistate dai tre ricercatori, solo una minima parte più istruita, giovane e tendenzialmente maschile, che ha conoscenze e competenze nell’ambito bancario, ha proseguito nell’uso dello strumento, al contrario dei cittadini che, dopo gli iniziali 30 dollari regalati dalle autorità nel settembre scorso per incoraggiarli a trovare confidenza con la novità, non hanno più usato Chivo per gli acquisti quotidiani.

Bitcoin is legal tender in El Salvador and its adoption has been heavily subsidized, but only about 10% of households and firms use it, from Fernando E. Alvarez, @dargente05, and @dianavanpatten https://t.co/MvfFCwNnPG pic.twitter.com/hOhnRK7xIt

— NBER (@nberpubs) April 27, 2022

Arriva, infatti, al 10% il campione che sostiene di aver ridotto il ricordo ai contanti o alle carte di credito, in favore della soluzione cripto. E in campo aziendale non va meglio, perché se circa 2 società su 10 sostengono di accettare bitcoin per i pagamenti, nel 90% dei casi poi i bitcoin vengono subito convertiti in dollari. Al di là delle limitata fiducia verso uno strumento innovativo che rompe con la tradizione, l’ostacolo principale per la diffusione delle criptovalute in El Salvador è la circoscritta possibilità e qualità delle connessione a internet in diverse aree del paese. In tutto ciò, però, il presidente Bukele va dritto per la sua strada e non perde occasione per rispondere ai detrattori e dichiarare come il paese prosegua la sua crescita, come racconta il tweet qui sotto.

It’s funny listening to “experts” analyzing El Salvador, when they know exactly nothing about El Salvador.

In fact, according to GALLUP:

85% approval rating

91% approval of security measures

97% approves the handling of the pandemic

What’s your President’s approval rating? https://t.co/CTZu4KhXy8

— Nayib Bukele (@nayibbukele) May 12, 2022

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