Raya e l’ultimo drago, gli autori: “Una storia di fiducia durante la pandemia”

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Il 5 marzo arriva il nuovo film dei Walt Disney Animation Studios, Raya e l’ultimo drago, che introduce una nuova eroina di un mondo di fantasia, Kumandra, ispirato al Sud-est asiatico.

In questa terra vivevano, in un tempo remoto, draghi e umani, ma quando una forza malvagia minacciò la loro terra, i draghi si sacrificarono per salvare l’umanità. Ora, 500 anni dopo, quello stesso nemico è tornato e Raya, una guerriera solitaria, avrà il compito di trovare l’ultimo leggendario drago per riunire il suo popolo diviso.

Il film uscirà contemporaneamente in tutto il mondo: nelle sale cinematografiche (nei Paesi in cui saranno aperte), e su Disney+, con accesso VIP (quindi a un sovrapprezzo rispetto all’abbonamento base). In occasione del lancio del nuovo classico d’animazione Disney, gli autori hanno presentato il cartone alla stampa italiana.

I personaggi

“Siamo felici di presentare Raya al mondo: è un personaggio complesso, è una principessa e una guerriera, una dualità che mi piace molto”, ha dichiarato il regista Don Hall, già filmmaker di Big Hero 6.

Non è raro che la protagonista di un film Disney sia una ragazza ma nel nuovo lungometraggio tutti i personaggi principali sono femmine: dalla sua rivale Namaari all’ultimo drago Sisu. “Ci siamo concentrati sulla storia – ha spiegato la produttrice Osnat Shurer – non sul genere del personaggi. Il fatto che ognuna di loro sia femmina non ha niente a che fare con le vicende del film e credo che questo sia importante. Il nostro obiettivo era creare una protagonista sfaccettata che potesse cambiare nel corso della storia”.

Il tema

“Il nostro film – ha detto Don Hall – parla di credere nel prossimo e abbiamo voluto una persona che ha perso questa capacità come protagonista. A Raya è stato portato via tutto, è completamente sola e la sua fiducia è stata profondamente spezzata quando era una bambina ma nel suo viaggio personale dovrà imparare a fidarsi”.

La speranza

Il film è entrato in lavorazione diversi anni fa, quindi ben prima che il mondo fosse piegato dalla pandemia da coronavirus, eppure i temi del nuovo cartoon si adattano perfettamente all’attuale momento storico. “Man mano che andiamo avanti, il film diventa di crescente attualità. La minaccia esistenziale da cui muove il film ha grandi similitudini con il virus e la fiducia è il solo collante che può unire il mondo alle prese con la pandemia”, ha dichiarato il co-regista Carlos López Estrada. “Il nostro lavoro resta di grande utilità perché una delle cose più importanti da fare in questo momento è continuare a mantenere viva la nostra immaginazione”.

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