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Quel tentativo di Brunetti per riportare Rtl sul Lungomare: così la sinistra rivaluta il “modello Reggio”

Il Sindaco f.f. di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, ha provato a riportare Rtl 102.5 in riva allo Stretto 11 anni dopo l’ultima volta. Il “modello Reggio” di Scopelliti viene rivalutato dalla sinistra reggina che adesso esalta il “turismo dei grandi eventi musicali per la promozione del territorio”

Non ce l’ha fatta, Paolo Brunetti, a riportare Rtl 102.5 sul Lungomare di Reggio Calabria undici anni dopo l’ultima volta. Ma ci ha provato con convinzione, ha avviato contatti, percorso l’ipotesi. Il progetto non è andato in porto, forse soltanto rinviato al prossimo anno se ci saranno le condizioni per un nuovo tentativo. Ma resta il fatto che la sinistra reggina adesso rivaluta il “modello Reggio” di Giuseppe Scopelliti, simpaticamente definito “Peppe Dj” in quegli anni in cui l’Arena “Ciccio Franco” del Lungomare Falcomatà era diventata l’ombelico musicale del Mediterraneo proprio grazie alla presenza estiva di Rtl che per quattro stagioni (2007, 2008, 2009 e 2011) ha trasmesso in diretta h24 dalla riva calabrese dello Stretto promuovendo la città in tutto il mondo e attirando personalità di grande spessore e centinaia di migliaia di turisti a Reggio Calabria.

Dopo undici anni, la sinistra ha provato ad emulare quella stagione almeno per quanto riguarda la musica e lo spettacolo. Non c’è riuscita, ma pochi giorni fa, il 21 maggio, l’Amministrazione reggina ha voluto presentare la stagione estiva di Roccella Jonica proprio in quell’Arena dello Stretto intitolata a Ciccio Franco glorioso teatro dell’esperienza di Rtl. Insieme al Sindaco di Roccella, Vittorio Zito, esponente del Partito Democratico, c’erano proprio Paolo Brunetti e Carmelo Versace, Sindaci f.f. di Comune e Città Metropolitana. Un momento che ha fatto grande rumore, perché Roccella è diventata qualcosa di unico per il turismo estivo proprio sugli stessi presupposti che animavano il “modello Reggio” di Scopelliti, cioè la promozione del territorio tramite grandi eventi musicali. E così dopo il Roccella Jazz Festival, quest’anno il Roccella Summer Festival prevede l’esibizione di personaggi di primissimo livello quali, in ordine dall’apertura dell’evento del 20 luglio alla chiusura del 7 settembre, Mahmood, Madame, Fabri Fibra, Achille Lauro, Marracash, Madman, Mannarino, Coez, Tananai, Tommaso Paradiso, Venditti & De Gregori, Fabrizio Moro, Sangiovanni ed Elisa. I loro concerti si svolgeranno nel magico scenario del Teatro al Castello, appositamente ammodernato con capienza maggiorata per questa stagione. E sempre Roccella ospiterà 12 e 13 agosto la chicca dell’estate jonica, il doppio concerto di Jovanotti, che tra l’altro poche settimane fa ha girato un nuovo video musicale proprio a Scilla e Gerace nel tripudio generale dei consensi calabresi.

Eppure era proprio questo che faceva il “modello Reggio” di Scopelliti, per anni osteggiato da chi oggi lo riabilita: si trattava di investire nella presenza di grandi personalità per promuovere il territorio e organizzare grandi eventi per attirare i visitatori. Durante la presentazione della stagione estiva di Roccella Jonica, due settimane fa all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, il f.f. sindaco metropolitano Carmelo Versace ha detto che le iniziative del comune jonico consentono di “affiancare al consueto turismo che la contraddistingue, pure quello richiamato dai grandi eventi musicali. Il Roccella Summer Festival è infatti la dimostrazione che anche in Calabria si possono fare turismo, cultura e promozione del territorio. Bisogna dare atto e fare i complimenti al Sindaco Zito e all’intera comunità roccellese per il cammino che questa virtuosa realtà del nostro territorio sta compiendo, portando sempre in alto e rendendo lustro ovunque, alla Città metropolitana di Reggio Calabria. Roccella non è più ormai da diverso tempo un modello di riferimento soltanto locale, ma qualcosa di più grande e ambizioso che guarda con autorevolezza ai grandi circuiti artistici e culturali nazionali e internazionali. La Città metropolitana deve essere fiera di Roccella e del brillante percorso culturale, attrattivo e organizzativo che fa di questa virtuosa comunità un esempio da veicolare e replicare anche in altri contesti. Ad ulteriore conferma che anche a queste latitudini sia possibile affermare modelli di crescita sviluppo, duraturi, sani e sostenibili, basati su cultura, bellezza e valorizzazione del territorio“.

Non ce ne voglia il buon Stefano Perri, addetto stampa dell’Amministrazione comunale, se romanziamo che quando ha preparato questo discorso per Versace possa aver fatto copia-incolla dai contenuti che il suo predecessore, Massimo Calabrò, addetto stampa comunale negli anni del “modello Reggio” di Scopelliti, preparava per gli Assessori dell’epoca. Fatto sta che i contenuti sono identici: sembra di leggere le stesse parole, gli stessi concetti, le stesse espressioni. Eppure quando la musica, il turismo e lo spettacolo li portava Scopelliti, la sinistra si mobilitava contro. Verrebbe da pensare che radio, vip, concerti ed eventi vanno bene soltanto se li organizza il Pd. Ma in realtà vogliamo credere che sia stato un grande bagno di umiltà: dopo undici anni, qualcuno si è accorto che quel “modello” di città così a lungo vituperato soltanto per ideologia e appartenenza politica, così male non era. Al punto da provare a riproporlo. Meglio tardi che mai.

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