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Putin macellaio? Parole che mandano in tilt la maggioranza. Il Pd si dissocia: Biden deve chiarire

Biden Putin

Putin “criminale”. Putin “macellaio”. E poi quell’esortazione di Joe Biden da Varsavia: “Putin non può governare”. L’escalation dei toni del presidente Usa ha creato allarme nelle cancellerie europee. Il presidente francese Macron si è dissociato senza esitazioni. 

Disorientata anche l’opinione pubblica italiana. Biden vuole davvero la pace? E allora perché questa sventagliata di offese? Dubbi legittimi. Che non sono ormai più assimilabili alle consuete lamentele pacifiste. Il primo a esortare tutti i leader a pensare più alla pace che alle armi è stato Matteo Salvini. 

Poi è arrivato il turno di Giuseppe Conte, che si è detto contrario all’innalzamento delle spese militari al 2% del Pil dei Paesi Nato. Una presa di posizione che ha determinato fibrillazioni nella maggioranza di governo, con Draghi che non a caso sta lavorando a un colloquio telefonico con il presidente russo.

Oggi è stato il turno di Enrico Letta. Uno dei leader di partito che aveva chiesto tra i primi di mostrare i muscoli alla Russia. Ma le parole di Biden non hanno convinto neanche lui, accusato dalla sua stessa area politica di essersi messo l’elmetto. Così ha affidato a Twitter le sue inquietudini: “Il discorso di #Biden a #Varsavia era forse quel che ci si aspettava lì in Polonia ma fuori di lì ha aperto dubbi e interrogativi che è bene siano rapidamente chiariti”.

Matteo Renzi non ha preso esplicitamente posizione contro Biden ma si è limitato ad applaudire la dissociazione dell’Eliseo. “Bravo Macron”, è stato il suo messaggio. Mentre Carlo Calenda è stato ancora più chiaro: “Mi pare che anche i più filo atlantici (come me) debbano ammettere che il modo in cui #Biden parla della Russia è pericoloso e irresponsabile. Passa da una gaffe all’altra senza soluzione di continuità da prima dell’inizio del conflitto in Ucraina”.

E’ in questo clima che si apre, lunedì 28, un nuovo round di colloqui tra Ucraina e Federazione Russa che si svolgerà in Turchia. Lo ha annunciato uno dei membri della delegazione ucraina, David Arahamiya.

 

 

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