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Polaroid Go, la fotocamera istantanea è la più piccola di sempre

La Polaroid Go può essere la fotocamera dell’estate, perché conserva tutti i tratti distintivi della tradizione e cancella alcuni limiti dovuti proprio all’aspetto originario e mantenuto nel tempo dalla storica fotocamera punta e scatta.

L’ultimo modello è infatti in miniatura se confrontato al passato: misura 10 centimetri in lunghezza, 8 centimetri in larghezza e 6 centimetri in altezza.

Say hello to our newest camera: Polaroid Go

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#PolaroidGO #GoCreate pic.twitter.com/7a3KUE35Zh

— Polaroid (@Polaroid) April 27, 2021

Quanto basta, in sostanza, per stare sul palmo, fissarla al polso grazie al laccetto integrato e tenerla in maniera salda con una sola mano, anche in virtù dei 242 grammi di peso, identico a quello dell’Asus Rog Phone 3 e una manciata di grammi superiore al Mi 11 Ultra di Xiaomi.

Seppure sia la più piccola di sempre, Polaroid Go non rinuncia alle linee che hanno caratterizzato il brand e la fotografia analogica, con il mirino sul lato sinistro e il piccolo contatore degli scatti sul retro a ricordare il numero di immagini a disposizione prima di caricare un nuovo pacchetto di pose (c’è da dire che sono arrivate alcune lamentele sulla precisione del contatore, con indicazioni di scatti disponibili quando le pellicole erano terminate, ma durante la nostra prova non abbiamo riscontrato anomalie).

Scatti diversi dimostrano una resa migliore su primi piani e all’aperto

La prima tascabile e il brivido dell’istante da catturare

Scegliere una Polaroid per scattare significa divertirsi nel tentativo di catturare l’istante e chi ne ha mai presa una in mano è consapevole che il brivido sta nello svelamento della foto quadrata, invece che nel valutare qualità e colori dell’immagine. Il concetto vale ancor più con la Go, poiché le dimensioni tascabili (anche se per la sua integrità borse e zaini sono più sicuri), ne facilitano il trasporto. Dall’altra parte, tuttavia, le stesse dimensioni richiedono pure una maggiore attenzione per utilizzare al meglio la macchina, perché bisogna prendere le misure, ad esempio, nell’uso del mirino che obbliga a girare leggermente il volto per evitare l’urto con il naso. Nulla di impossibile, intendiamoci, perché bastano pochi scatti per abituarsi e immagazzinare l’automatismo.

 
Polaroid Go, è la più compatta analogica al mondo

Due foto per ottenere uno scatto migliore

Per ottenere lo scatto ideale viene in soccorso la doppia esposizione, funzione che permette di scattare due fotografie e sovrapporle per avere l’immagine combinata. Un modo semplice quanto utile per dare sfogo alla fantasia nell’abbinare, magari, due espressioni facciali o altrettanti gesti. Per farlo è sufficiente premere per due volte il piccolo pulsante del flash (uno dei tre pulsanti sul corpo macchina, insieme a tasto rosso per gli scatti e a quello di accensione che si trova sulla parte posteriore) e vedere in sequenza i numeri 1 e 2 a segnalare le due foto dalle quali scaturirà l’istantanea finale.

The new @Polaroid is so cute! Looking forward to testing this one (new film, too) #polaroid #polaroidGo pic.twitter.com/hm4kVL1JyO

— Libby Plummer (@LibbyPlummer) April 21, 2021

Autoscatto e foto quadrate

Altra differenza con la Polaroid Now è la batteria mignon da 750 mAh a lunga durata, che non si esaurisce prima di completare 15 confezioni di pose. Per la ricarica c’è in dotazione un cavo micro-Usb da collegare alla porta sul lato sinistro della fotocamera, mentre per sfruttare l’autoscatto va mantenuta per qualche secondo la pressione sul pulsante del flash. Dal lato tecnico, Polaroid Go si affida a una lente da 34 mm, con apertura che va da f/12 a f/52. Come sempre l’immagine viene espulsa dalla fessura alla base della parte frontale e va tenuta al buio per almeno 10-15 minuti, infilando la foto stampata in tasca, all’interno di un libro o in qualsiasi altro posto al riparo da fonti luminose e lontano da temperature troppo basse.

La prova ha mostrato come lo scenario per assicurarsi gli scatti migliori sia all’aperto e in condizioni di buona luminosità, meglio se focalizzando l’attenzione verso un soggetto a breve distanza, mentre la resa cala inevitabilmente quando la luce difetta, anche perché il flash non sempre si rivela all’altezza delle aspettative. Non si tratta di una novità per una Polaroid e del resto al modello di fotocamera istantanea più piccolo in assoluto non si può chiedere di invertire la tendenza.

Le foto restano quadrate ma sono più piccole rispetto al passato, perché qui debutta il formato Go, che regala immagini da 4,7×4,6 centimetri, ingrandite grazie ai bordi bianchi fino a 6,6×5,4 centimetri.

The Polaroid Go has my heart ❤️ ? #polaroidgo pic.twitter.com/Bu2slrlMMN

— Super Niaintendo (@iainfarrell) April 29, 2021

Perché comprarla (o meno)?

Disponibile nell’unica versione bianca con il simbolo dell’arcobaleno al centro, Polaroid Go è in vendita al prezzo di 119,99 euro, cui si devono aggiungere 19,99 euro per il pacchetto da 16 pose, che in linea generale non è poco se confrontato alla potenzialità d’uso e alla disponibilità di uno smartphone con cui si possono ottenere scatti di maggior qualità. Come detto, però, la Polaroid non è una fotocamera standard, bensì una compagna di viaggio per godersi feste, visite ed esperienze da un’altra prospettiva.

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