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PNRR, a che punto siamo con l’attuazione dei progetti?

E’ stata definita un’occasione unica, un treno da non perdere. Ovviamente, non un regalo da parte di Bruxelles che osserva da vicino l’Italia alla “sfida” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

PNRR, a che punto siamo?

Nella relazione di avvio dell’attività di controllo sul PNRR, la Corte dei Conti scrive che l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza procede “senza particolari ritardi”  sottolineando che durante il secondo semestre 2021 sono stati conseguiti i primi 51 obiettivi concordati a livello europeo, come riconosciuto dalla stessa Commissione UE. I traguardi e gli obiettivi intermedi, a carattere interno, mostrano un tasso di realizzazione più basso (69%); tuttavia, in alcuni casi, il loro conseguimento può ritenersi assorbito nel raggiungimento del correlato traguardo europeo.

Nel semestre in corso, l’avanzamento del Piano impone ulteriori 45 obiettivi europei (6 dei quali risultano già conseguiti), cui si aggiungono 70 obiettivi intermedi nazionali e ulteriori 55 legati ai progetti finanziati con il Fondo complementare.

Una sfida complessa

Ancora preliminari “i passi compiuti nell’avvio di riforme da cui si attendono risultati di rilievo nel prossimo futuro: dalla riforma dell’amministrazione finanziaria e da quella fiscale, una maggiore equità e un miglioramento della competitività del sistema produttivo; dalla riforma del quadro di revisione della spesa pubblica, il recupero di margini di risparmio utili ad un rientro dai livelli di spesa legati alla fase emergenziale”.

Risulta al momento limitato – scrive la magistratura contabile – “l’esame sull’andamento degli investimenti, per l’assenza di un quadro complessivo dei risultati degli interventi connessi alle misure “in essere” transitate nel Piano, di cui non è stato completato il censimento; i dati disponibili, relativi ai progetti complementari, indicano che solo poco più del 50% delle somme stanziate sono state impegnate e pagate”.

Draghi avverte: Vietato perdere tempo

Si diceva, una sfida decisamente complessa. Non a caso al timone dello Stivale c’è Mario Draghi, considerato l’uomo giusto nel momento giusto. E proprio nelle scorse ore, il Presidente del Consiglio è tornato ad indicare via, tempi e modi.

“Il PNRR richiede a tutti noi un salto di qualità nella gestione della spesa”, ha detto durante la presentazione del patto per Napoli, sottolineando che “il piano va completato entro il 2026. Non possiamo lasciare che questi soldi vadano perduti o sprecati, come purtroppo è accaduto in passato ad altri, a molti, fondi europei”.

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