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Pixel 7 e 7 Pro, adesso Google fa sul serio

L’anno scorso Google ha apportato un grande cambiamento alla sua linea di smartphone con l’introduzione del chip Tensor. Concentrandosi sull’aumento delle prestazioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, l’azienda è stata in grado di creare app e funzionalità più avanzate senza bisogno del cloud. E con il lancio di Pixel 7 e 7 Pro insieme al Tensor G2, il connubio si fa anche più interessante.

Un cambiamento notevole sul Pixel 7 è lo schermo OLED da 6,3 pollici a 90 Hz, in realtà un po’ più piccolo del Pixel 6, ottimo per i fan dei telefoni compatti. Non un’enorme differenza rispetto al modello precedente, ma quanto basta per rendere il dispositivo un po’ più agile, soprattutto per chi non ha mani enormi.

Excited to launch Pixel 7 and Pixel 7 Pro with our next generation Google Tensor G2 chip, which brings state-of-the-art #GoogleAI directly to the phone. And introducing our first Google Pixel Watch, with health and fitness insights from Fitbit. https://t.co/u4YA6ZlReV

— Sundar Pichai (@sundarpichai) October 6, 2022

Per quanto riguarda Pixel 7 Pro, Google ha optato per un display da 6,7 ​​pollici a 120 Hz. E sebbene non venga visualizzato su una scheda tecnica, il vetro del Pixel 7 Pro è più piatto del 20%, quindi c’è un po’ meno distorsione attorno ai bordi dello schermo. Entrambi i telefoni hanno la stessa fotocamera frontale da 10,8 MP, sebbene ancora con un sistema di messa a fuoco fisso, indietro rispetto a quella automatica di iPhone 14.

Sul retro, Google utilizza una cam principale da 50 MP insieme a uno sensore ultra grandangolare da 12 MP. Ma quando si tratta di fotografia, forse il più grande aggiornamento della fotocamera è il nuovo teleobiettivo zoom 5x da 48 MP su Pixel 7 Pro. Non solo è più lungo dell’obiettivo 4x del Pixel 6 Pro, ma Google ha anche riprogettato il modo in cui la fotocamera cattura immagini più dettagliate.

Da 1x a 2x, il 7 Pro utilizza il sensore principale da 50 MP per scattare foto a breve distanza e quindi ritagliare secondo le necessità. Ma da 2x a 5x, il telefono fonde le immagini sia dell’obiettivo principale che del teleobiettivo per creare un composito più dettagliato. Quindi tra 5x e 10x passa completamente alla cam zoom, con Google che utilizza il binning dei pixel per ridurre la risoluzione totale da 12 MP. E poi al di sopra di 10x, il telefono utilizza i ritagli a piena risoluzione dal teleobiettivo prima che il telefono raggiunga il suo ingrandimento completo di 30x. Il risultato finale è un’esperienza di zoom molto più fluida e scatti più dettagliati che sembrano migliori di qualsiasi altro telefono. Detto questo, faremo dei test prima di esprimere giudizi finali.

Wondering how #Pixel7 and Pixel 7 Pro compare? Check out the specs:#MadeByGoogle pic.twitter.com/FEFu4rO6xE

— Made By Google (@madebygoogle) October 6, 2022

A livello software c’è una funzione chiamata Cinematic Blur per i video che aggiunge un morbido bokeh allo sfondo dei clip pur continuando a supportare il pieno colore a 10 bit con HDR. E da quello che Big G ha mostrato durante un’anteprima per la stampa a Milano, sembra come usare una videocamera semi professionale.

Per le foto, Google afferma che il Tensor G2 aiuta a migliorare lo strumento Face Unblur di Pixel e accelera l’elaborazione di Night Sight fino a 2 volte. C’è anche una nuova funzione Photo Unblur che può rendere più nitide le immagini indipendentemente da quando sono state scattate o dalla fotocamera da cui provengono. Tutta l’elaborazione viene eseguita localmente sul telefono.

La sensazione è che ora che hardware e software sono così intrecciati, sarà difficile prevedere quali ulteriori implementazioni vedremo in futuro, con Google che si avvicina sempre più ad Apple nell’ottica di godere di un ecosistema proprietario, sebbene molto più aperto (per quanto ancora?). I nuovi smartphone sono disponibili da oggi per la prevendita su Amazon e il Google Store: Pixel 7 a partire da 649 euro e il Pixel 7 Pro da 899 euro. Entrambi in vendita dal 13 ottobre.

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