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Pegli, lo stato pietoso dei Giardini Giacomo Catellani (foto)

Giacomo Catellani fu un Partigiano della Terza Brigata Liguria, che cadde nel 1944 mentre combatteva per la libertà. Giacomo Catellani cade ancora adesso, tutti i giorni, considerando il degrado, la sporcizia, l’inaccettabile condizione di abbandono in cui si trovano a Pegli i giardini a lui intitolati.

Siamo nella zona più a levante della delegazione, sopra al depuratore, in quella che viene chiamata Arena degli Artisti. Di arena c’è ben poco, e di artistico ancora meno, se non si vuol considerare come installazione d’arte contemporanea le bottiglie di birra lasciate sui gradoni, i sacchetti delle patatine, le cartacce delle merende, le bottiglie e i contenitori in plastica, i mozziconi di sigaretta.

Ogni sera un bivacco, ogni mattina i giardini che si trovano in uno stato inguardabile. Non è che non ci siano i bidoni per l’immondizia, ma è talmente tanta l’inciviltà, che non vengono mai utilizzati. Del resto, il brutto chiama il brutto, e lo sporco chiama lo sporco. E, quel che è certo, è che i Giardini Giacomo Catellani non sono assolutamente ben tenuti.

La fontanella dell’acqua è spesso rotta, le aiuole sono invase da infestanti e da cartoni abbandonati da chissà chi, le piante non sono curate, l’erba non viene tagliata, la spazzatura non viene portata via: chi si premura di avere un minimo di riguardo, dove già alla base non c’è alcun tipo di riguardo?

E poi, il problema ancora peggiore: ovvero le travi mancanti o sconnesse del ‘palco’ dell’Arena degli Artisti e dei gradoni laterali. Ci sono veri e propri buchi, non sono segnalati e il rischio di farsi male è sempre dietro l’angolo. Ma perché nessuno ha pensato di rimettere a posto le assi in legno? Qual è il motivo per cui le manutenzioni ordinarie non vengono svolte?

A intervenire sulla questione è stato, nei giorni scorsi, il capogruppo di Italia Viva in Consiglio Comunale, Mauro Avvenente, che è stato sollecitato da gran parte della cittadinanza. L’ex presidente del Municipio VII Ponente ha scritto alla Giunta Bucci e ai rispettivi assessori di competenza, chiedendo “di voler dare le opportune disposizioni, ciascuno per la propria parte, affinché si possa porre rimedio allo stato di oggettivo degrado nel quale versano i Giardini Catellani, posti nella parte soprastante il depuratore di Pegli”.

È ancor più grave che questo spazio non sia mantenuto perché è molto frequentato sia dagli adulti che dai bambini. Servono maggior attenzione, e maggior rispetto, per quanto riguarda gli spazi pubblici. Servono amministratori più dediti all’ordinario e meno propensi agli annunci, ai render, ai tappeti rossi e ai grandi progetti. Serve capire che è nell’infinitamente piccolo che si può fare la differenza, e che le persone chiedono esattamente questo: la cura e il decoro di quello che sta loro intorno.

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