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Pegli, la sfida quotidiana di Flavio contro le barriere architettoniche

Alle sfide è abituato, perché le vive nella quotidianità, perché ogni giorno per lui è una battaglia, visto che sta su una carrozzina e le barriere architettoniche sono un nemico sempre dietro l’angolo. Ma questo ha forgiato ancor di più il carattere e la determinazione di un ragazzo combattivo come Flavio Anglana.

Lui è il diciannovenne pegliese che spesso non riesce a salire sul treno, in quanto l’ascensore della stazione ferroviaria non funziona: “Adesso, desidero provare a cambiare le cose dal di dentro, e per questo ho deciso di provare con la politica”. Flavio si è candidato al Municipio VII Ponente, con il Partito Democratico, a sostegno del presidente uscente, Claudio Chiarotti.

È molto raro che una persona diversamente abile scelga di candidarsi: “Ma io non vorrei essere votato per quello. Io vorrei essere votato perché sono abituato alle salite e alle sfide, e ad arrivare dove sembra che non si possa mai arrivare. In più, desidero essere di esempio a tanti altri ragazzi nella mia condizione che magari si abbattono e finiscono per non uscire di casa. La vita è sempre degna di essere vissuta e ci si può mettere al servizio della collettività portando all’attenzione dell’opinione pubblica problematiche che si vivono in prima persona”.

Anglana, nipote di un partigiano, Andrea Pastorino detto Aldo, studia Mediazione interlinguistica all’Università di Genova: conosce l’inglese, il francese e il tedesco. Si è diplomato al liceo linguistico ‘Gobetti’: “La mia famiglia si è costantemente interessata alla politica e io sono cresciuto così. Desidero rendere più inclusivo questo territorio, a 360 gradi, ma anche dare una prospettiva più moderna e giovanile. Non è possibile che ancora oggi in diversi uffici pubblici ci siano le barriere architettoniche. Io intendo portare la mia storia e la mia esperienza di tutti i giorni per far capire alle istituzioni che tutto questo dev’essere superato, se davvero si vuole parlare di sociale e di condizioni uguali per tutti”.

Di strada da fare, in tutti i sensi, ce n’è ancora parecchia, se è vero che su centodue stazioni ferroviarie in Liguria, ad oggi quelle conformi e completamente accessibili sono solo nove. Si tratta di Andora, Arenzano, Bordighera, Diano, Genova Piazza Principe, Genova Pra’, Genova Sturla, Pietra Ligure, Imperia, mentre ventisei sono quelle utilizzabili da passeggeri con disabilità grazie al servizio di assistenza.

Numeri che dicono chiaramente che in Liguria la strada da fare sia ancora molta e siamo lontani dal raggiungere l’obiettivo della completa accessibilità delle stazioni. Neppure le stazioni di Genova Brignole, dell’aeroporto di Sestri Ponente o delle Cinque terre, giusto per fare alcuni esempi, sono accessibili per chi ha mobilità ridotta o disabilità. Per il loro adeguamento bisognerà aspettare il 2027 quando in altre quarantuno stazioni saranno abbattute le barriere architettoniche. Un quadro che dimostra come la Regione Liguria è decisamente indietro sull’accessibilità delle fermate ferroviarie, soprattutto se pensiamo che la legge regionale che ne prevede l’abbattimento nei luoghi pubblici è del 1989. 

Ma ecco l’elenco delle quarantuno stazioni che da qui al 2027 dovranno essere adeguate, ma che ad oggi non sono ancora completamente accessibili: Alassio, Albenga (attualmente i lavori risultano bloccati dalla Soprintendenza), Albisola, Busalla, Camogli, Celle, Chiavari, Cogoleto, Corniglia, Deiva Marina, Finale Ligure, Genova Bolzaneto, Genova Brignole, Genova Cornigliano, Genova Nervi, Genova Pegli, Genova Pontedecimo, Genova Quarto, Genova Quinto al mare, Genova Rivarolo, Genova Sampierdarena, Genova Sestri Ponente Aeroporto, La Spezia Centrale, Lavagna, Levanto, Manarola, Moneglia, Monterosso, Pietra Ligure, Rapallo, Recco, Riomaggiore, Ronco Scrivia, Sanremo, Sarzana, Savona, Sestri Levante, Taggia Arma, Varazze, Ventimiglia, Vernazza. Relativamente alle stazioni di Genova Principe Sotterranea e S. Margherita Ligure, sarà verificata la fattibilità degli interventi attraverso approfondimenti specifici legati alle problematiche tecniche delle banchine.

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