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Palmi-Scalea, la tappa più easy della carriera di Van der Poel: un Giro fra le bellezze della Calabria

Van der Poel definisce la Palmi-Scalea come la tappa più semplice della sua carriera. E non c’è nulla di male. Per i ciclisti una giornata di relax fra le bellezze calabresi in attesa di tappe più dure

Maybe the easiest race i’ve ever done“. Lascia un “forse” nella sua recensione odierna su Strava Mathieu Van der Poel, una carezza per non essere troppo duro nel giudicare la tappa Palmi-Scalea, 6° appuntamento del Giro d’Italia, come la frazione più semplice della sua carriera. Un ‘forse’ che non serve, lo è stata.

Sono stati 192 km quasi totalmente pianeggianti con una blanda salita verso l’aeroporto di Vibo Valentia, arrivati dopo una tappa quasi gemella a Messina con la salita di Portella Mandrazzi che ha messo qualcuno in difficoltà, a dirla tutta. Ecco, magari affiancarne due del genere, consecutive, non sarà stata la migliore delle idee, ma vista la conformazione del calendario, con l’Etna a precedere la tappa di ieri e un tris di tappe ardue a seguire quella odierna, avrà fatto optare gli organizzatori per una traversata tranquilla dello Stretto. Del resto, il ciclismo è anche questo: andature differenti, percorsi tenui e salite ardue, tappe ricche di colpi di scena miste ad altre in cui in telecronaca si trova il tempo di approfondire cultura e tradizione dei posti che si attraversano.

Chi si aspettava che oggi i ciclisti andassero a 50 km/h di media è lo stesso che è pronto a tirare in ballo il doping quando le andature si alzano davvero. Quella di oggi è stata una passeggiata, sotto il sole calabrese (fortunatamente ancora non pienamente estivo!), costeggiando per ampi tratti il mare e gli scorci da sogno che solo la Calabria sa offrire. I ciclisti sono arrivati a quasi 1 ora di ritardo rispetto ai tempi della crono tabella. Una frazione vissuta in relax, una caratteristica pienamente calabrese e spesso, anch’essa, fin troppo criticata. Relax, in questo caso, vuol dire rallentare e godersi il momento, senza però fermarsi. Il ciclismo ce lo insegna ancora una volta e le critiche non tengono il passo.

Mathieu van der Poel Palmi la tappa più facile che ho corso


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