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«Non basta essere innocenti, se i magistrati sono asserviti alle correnti»

L’affondo dell’avvocata Giulia Bongiorno, responsabile del dipartimento giustizia del Carroccio, durante la manifestazione leghista a Roma

«Non basta essere innocenti, e talvolta nemmeno avere prove della propria innocenza. Serve trovare un magistrato non asservito alla logica delle correnti». Comincia così l’affondo di Giulia Bongiorno, responsabile del dipartimento giustizia della Lega, intervenuta in piazza Bocca della Verità a Roma alla manifestazione indetta dal Carroccio.

Parlando dei referendum promossi dal suo partito assieme ai Radicali, Bongiorno lancia un atto di accusa contro «il gioco delle correnti, degli scambi di favore tra magistrati», sottolineando che «se c’è un pm che può incidere sulla carriera del giudice, questo non va bene». «La separazione delle carriere è l’unica vera riforma che può cambiare qualcosa. C’è qualcuno che dice che stiamo facendo la guerra ai magistrati. No, non stiamo dichiarando la guerra ai magistrati indipendenti», chiosa l’avvocata leghista.

L’appuntamento leghista nella capitale torna a distanza di quasi un anno dalla manifestazione in cui il centrodestra si radunò in Piazza del Popolo contro il governo Conte-Arcuri. L’evento  – lanciato con lo slogan “Prima l’Italia! Bella, libera, giusta”- è incentrato sul «ritorno alla vita» dopo mesi di chiusure e divieti, ma è soprattutto l’occasione per lanciare i referendum sulla Giustizia proposti dal Carroccio in tandem con i Radicali, con gli interventi sul palco di Giulia Bongiorno e Maurizio Turco, segretario del partito radicale.

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