di Andrea Laffranchi

Ritorno di coppia per il rapper e la cantante. «Canzone sull’estate in bilico fra ironia e serietà»

Coppia che vince non si cambia. Lo scorso anno

Noemi e Carl Brave avevano piazzato un tormentone tardivo con «Makumba
». Malinconia da tramonto e il suono di un ukulele. Cambia l’apporto esotico — questa volta tocca a una kalimba, strumento che si suona pizzicando delle lamelle di metallo, e un guiro che prevede un bastone da strofinare su delle scanalature — ma la coppia è tornata con «Hula-Hoop». «Gli strumenti esotici li ho comprati apposta — racconta Carl — in un negozio vicino al mio studio a Prati. Nelle mie canzoni voglio strumenti suonati davanti a un microfono, organici e non rifatti in maniera finta con un computer». Sorride lei: «Mi piace la sua profondità musicale, la sua ricerca continua. Un mattino mi ha chiamata chiedendomi se poteva far abbaiare il mio cane e registrarlo… L’ha messo nella versione finale…».

«Hula-Hoop» è una canzone con un testo ironico e leggero sull’estate, una specie di nascondino con lei che fugge, spiagge, gelati e amore, tutti in equilibrio precario come appunto l’hula-hoop. «L’anno scorso la proposta di collaborare era arrivata da lei, questa volta ho fatto io il primo…