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Nautica e arredamento di design: un connubio sempre più frequente

Cantieri, aziende e progettisti puntano alla “domesticità” degli interni nautici, sfruttando arredi di segno contemporaneo lontani dalla tradizione marinara

Nautica e arredamento di design è un binomio sempre più frequente. Al gusto classico e a quello tradizionalmente marinaro degli interni si sta sostituendo, infatti, uno stile maggiormente contemporaneo, in totale assonanza con quello delle abitazioni di tanti armatori.

Ormai molto simili a loft sull’acqua, le grandi imbarcazioni si svincolano così dal concetto di mobilio fisso per liberare lo spazio disponibile e ospitare a bordo arredi sofisticati ma visivamente leggeri, mutuati dai cataloghi delle più note aziende di design. Se non addirittura progettati ad hoc.

Nautica e arredamento di design made in Italy

È esemplare in tal senso il caso di Poltrona Frau, storico marchio del made in Italy presente sui grandi transatlantici già a partire dagli anni Trenta con le sue lussuose sedute di pelle. L’azienda di arredamento ha coinvolto lo studio Zuccon International Project nel progetto del nuovo sistema di sedute modulari Jacques-Yves appositamente pensato per gli yacht.

Progettare un divano destinato al mercato nautico – spiega Bernardo Zuccon, che con la sorella Marina guida lo studio – è stata una sfida insolita e al tempo stesso affascinante. Nell’approccio al progetto ho cercato di individuare quale fosse il bisogno primario a cui l’oggetto sarebbe stato destinato, per citare il celebre Charles Eames. Il vero punto di svolta, rispetto a ciò su cui sono abituato a lavorare, è stato mettere in campo l’intero bagaglio di esperienza maturato in ambito nautico, per un divano realmente in grado di rispondere alle problematiche legate alla sua particolare collocazione: un ambiente che si muove sull’acqua”.

Generosi nei volumi ma compatti, con profondità e braccioli ridotti al minimo ingombro, sia da interno sia outdoor, i divani Jacques-Yves sono versatili e flessibili, riassumendo peculiarità nel contempo domestiche e marine. “Ho affrontato il progetto secondo un principio di illusione – racconta Zuccon – che ci ha permesso di arrivare ad un oggetto che a prima vista appare destinato solo ad un uso domestico, per linee, stile e leggerezza. Ma in realtà presenta tutte le funzionalità più tipiche legate alla tradizione dei vecchi mobilieri per imbarcazioni”.

Contaminazioni tra progetto d’interni e nautica

Non per nulla lo studio Zuccon ha tra i suoi clienti Sanlorenzo, apripista dei primi connubi tra nautica e arredamento di design. Già da tempo infatti le imbarcazioni del cantiere si sono allontanate dalla “opulenza minimalista delle penthouse di Manhattan”, come la definiva l’architetto Patricia Viel, che, con Antonio Citterio, ha partecipato alle prime contaminazioni tra progetto d’interni e nautica proprio per Sanlorenzo. Yacht dalle atmosfere contemporanee e accoglienti, in cui il lusso si legge nella raffinatezza dei dettagli, nella ricercatezza dei materiali, nell’eleganza sofisticata delle finiture.

La sfida delle aziende di arredamento

Grande sostegno a questa trasformazione viene, come nel caso di Poltrona Frau, proprio dalle aziende del settore dell’arredamento selezionate da progettisti e cantieri. Le quali hanno saputo cogliere la sfida, più o meno “marinizzando” i propri prodotti in funzione delle esigenze di una “abitazione sulle onde“.

Una sfida recentemente raccolta anche per via della situazione pandemica. “L’esplosione della pandemia da Covid-19 ha sicuramente confermato il nostro focus su questo business – sottolinea Nicola Coropulis, ceo di Poltrona Frau – perché le imbarcazioni e gli yacht in particolare, sono vissuti come delle vere isole private che garantiscono ai loro proprietari non solo comfort, ma anche sicurezza. In quest’ottica si iscrive lo sviluppo di prodotti ad hoc per il mondo nautico, che ci hanno permesso di aggiungere valore alla nostra offerta”.

Un lavoro su modularità, flessibilità e funzionalità mirato ad adattarsi a tipologie e dimensioni diverse di imbarcazioni, che alla logica industriale affianca nei dettagli, così come nella varietà dei materiali, la massima libertà di personalizzazione. Con l’obbiettivo di creare una ideale continuità tra casa e yacht, tra città e mare. Basti guardare le immagini degli interni degli yacht di ultima generazione, che spesso non si distinguono da quelle degli appartamenti pubblicati sulle riviste di design.

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