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Monitoraggio Iss, cala ancora l’indice Rt: «Ma attenzione alla variante Delta, i casi continuano ad aumentare»

L’indice Rt è ancora in calo. A segnalarlo è l’Istituto Superiore di Sanità nella bozza del monitoraggio settimanale sui dati Covid in Italia. Un dato importante che riguarda il numero medio di infezioni prodotte da ciascun soggetto infetto in un determinato periodo di tempo e che ad oggi sembra continuare la sua discesa. Dallo 0,69 della settimana precedente oggi si passa allo 0,63, con un calo anche del tasso di incidenza a 9 casi ogni 100 mila abitanti, rispetto agli 11 di 7 giorni fa. Il monitoraggio attesta tutte le Regioni e Province autonome a un rischio basso di contagio e in nessuna si registra un superamento della soglia critica dei posti letti occupati. Per l’area rianimazione si parla del 3% di occupazione con una diminuzione delle persone ricoverate, che passano da 362 del precedente monitoraggio a 240 di oggi. Stessa percentuale del 3% anche per i posti letti dell’area medica, con una quota di ricoverati che passa dai 2.289 del 22 giugno scorso ai 1.676 del 29 giugno.


L’Italia rimane bianca, Speranza: «Per oggi nessuna ordinanza»

Alla luce dei numeri incoraggiati il ministro della Salute Roberto Speranza ha ufficialmente annunciato l’assenza di qualsiasi ordinanza che sancisca alcun passaggio delle Regioni in fasce di rischio contagio più pericolose. «Oggi è un venerdì particolare» ha detto durante l’intervento in occasione della Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, «il venerdì è sempre stato complicato per me perché si firmano le ordinanze per le regioni, ma questo è il primo venerdì dall’autunno scorso in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze: l’Italia è tutta bianca e non sono intercorse modifiche dello status quo».


Aumentano i casi di variante Delta e Kappa

I numeri confortano, ma sullo sfondo resta la preoccupazione per le nuove varianti del virus. Secondo il monitoraggio Iss, la variante Delta continua a diffondersi sempre di più. Nonostante in assoluto i casi siano in diminuzione, la proporzione di positivi a Covid-19 riconducibili alla mutazione Delta e alla Kappa, quest’ultima facente parte della famiglia della variante Delta e ora distinta, è in netto aumento su tutto il territorio nazionale. Si tratta di focolai per ora circoscritti in varie parte del Paese ma che avranno bisogno di un tracciamento attento al fine di evitare la diffusione a macchia d’olio. Nel documento di monitoraggio settimanale gli esperti chiedono a gran voce «un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi e un’accelerazione sui cicli vaccinali ancora da completare», considerato anche l’aumento dei positivi per variante Delta «in Paesi con alta copertura vaccinale».

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