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Microsoft porta la Vpn dentro Edge ma è incompleta

Microsoft ha confermato che presto arriverà una Vpn incorporata in Edge. Chi usa questo browser potrà navigare in maniera più sicura.

Il progetto di Microsoft, denominato Edge Secure Network, crittograferà la connessione per proteggere i dati che passano dal provider internet al computer utilizzato. Come con la maggior parte delle Vpn, si potrà usare la Edge Secure Network per mascherare la reale posizione, eludendo eventuali spioni (aziende o governi) e aggirando i limiti imposti dal Paese in cui ci si trova.

Perché una Vpn è importante

Oramai tutti usano le Vpn. E se così non fosse, bisognerebbe cominciare a farlo. Il motivo? Le reti virtuali private permettono di connetterci a internet con un grado di sicurezza maggiore, potendo nascondere l’origine della connessione e, a volte, scegliendo anche da quale Paese ci si vuole collegare. In una nazione come la nostra, dove la democrazia pare ancora abbastanza salda, l’uso di una Vpn passa spesso per inutile, ma non deve essere così. Tante imprese, colossi del web, spesso cedono alle richieste di governi e di investitori, passando dati e informazioni che, almeno in teoria, sarebbero riservati.

Il browser Microsoft Edge presto aggiungerà una #VPN integrata e gratuita in collaborazione con #Cloudflare

Per il momento è una funzione disponibile in beta, non si sa quando arriverà per tutti in versione stabilehttps://t.co/XWyX7484U2https://t.co/kzbRwDIHfm pic.twitter.com/kj32PiBXbn

— Alessandro Antonucci (Alessà) (@techworldaleant) April 29, 2022

Come hanno dovuto imparare i russi negli ultimi due mesi, una Vpn che offre un reindirizzamento del traffico in uscita diviene un mezzo fondamentale per valicare la censura. Quando i governi mettono in atto pratiche di limitazione ai siti e alle app utilizzabili, il rischio di manipolazione dell’opinione è alto.

Ed è il motivo per cui in certe zone, come la Cina, l’uso di una Vpn è persino fuorilegge, portando in casi non così rari a pene severe e detenzione in carcere.

Quella di Microsoft non è completa

Se l’obiettivo di Microsoft era invogliare le persone a usare Edge invece che la concorrenza, la strada da fare è ancora lunga. Questo perché la Edge Secure Network è limitata a 1 GB di dati al mese. In pratica un giorno, o quasi, di lavoro. Inoltre, non consente di scegliere il Paese da cui ci si vuole connettere, lasciando che il servizio faccia tutto da solo. Se, ad esempio, si è all’estero con la necessità di navigare come se si fosse in Italia, non è detto che Edge scelga proprio il Bel Paese come fonte (anzi, in percentuale sarà molto difficile). A quanto pare, la volontà di Redmond è proprio quella di bloccare cose come lo streaming di app da regioni diverse dalla propria.

Vale anche la pena notare che serve un account Microsoft per utilizzare il servizio. Quindi, carte alla mano, Redmond saprà chi ha fatto cosa, ipoteticamente potendo legare metadati con il profilo. Niente che possa rappresentare un rischio per la riservatezza della navigazione ma nemmeno una trasparenza massima.

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