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Meta ha pagato un’agenzia per rovinare la reputazione di TikTok

Non è un segreto che Facebook e Instagram stiano perdendo pubblico, in particolare quello più giovane, che invece è sempre più attivo su TikTok. Questo giustifica un attacco, nascosto ma ben diretto, da parte di Mark Zuckerberg al rivale cinese? No, ma è quello che ha fatto Zuck, secondo uno scoop messo a segno dal Washington Post.

Nel tentativo di rallentare il suo concorrente, pare che il colosso abbia pagato un’importante società di consulenza per gettare fango sul social. Si tratta di Targeted Victory, un’azienda fondata da Zac Moffatt, direttore digitale della campagna presidenziale di Mitt Romney nel 2012. A questa è stato commissionato di creare e gestire un’operazione nazionale di editoriali e lettere che disegnavano TikTok come una minaccia per i giovani.

Targeted Victory, con sede ad Arlington in Virginia, si pubblicizza online affermando di offrire “una prospettiva centrale per risolvere le sfide di marketing”, con la possibilità di schierare “squadre sul campo ovunque nel Paese entro 48 ore”. L’azienda è uno dei maggiori destinatari della spesa per la campagna repubblicana degli Stati Uniti, con un guadagno di oltre 237 milioni di dollari nel 2020, secondo i dati raccolti da OpenSecrets. I suoi maggiori pagamenti provenivano dai comitati congressuali nazionali dei repubblicani e dall’America First Action, un movimento pro Trump.

Le email ottenute dal Washington Post mostrano come si è svolta tutta la vicenda. Lo staff di Targeted Victory ha lavorato per promuovere storie ai notiziari regionali su tendenze dannose che sarebbero iniziate su TikTok, quando in realtà in alcuni casi sono iniziate su Facebook.

La società di consulenza ha creato un documento chiamato “Bad TikTok Clips”, che includeva collegamenti a notizie locali che citavano TikTok come il centro di diverse tendenze dannose. In un esempio, l’azienda ha promosso storie su una sfida in cui si chiedeva agli studenti di vandalizzare le loro scuole. Le clip si sono diffuse in diversi stati, portando il senatore Richard Blumenthal a chiedere ai dirigenti di TikTok di testimoniare.

Targeted Victory ha anche aiutato a pubblicare editoriali di genitori, come quello sul sito del Denver Post, che esprimevano preoccupazione per il ruolo della piattaforma nella salute mentale dei bambini. In Iowa, la campagna diffamatoria ha incluso pure una lettera firmata da un presidente del partito democratico locale.

TikTok è il male

Targeted Victory voleva “trasmettere il messaggio che mentre Meta è l’attuale sacco da boxe per il governo, TikTok è la vera minaccia, soprattutto in quanto app di una società straniera che è la numero 1 nella condivisione dei dati utilizzati dai giovani adolescenti” ha scritto il direttore dell’agenzia in una email al Post.

Meta voleva che il pubblico considerasse TikTok il male, nonostante lo stesso Zuckerberg abbia lavorato, nel tempo, per copiare funzioni dalla piattaforma cinese, in maniera evidente: i reel.

Targeted Victory ha rifiutato di rispondere alle domande sulla campagna, dicendo solo che rappresenta Meta da diversi anni ed è “orgogliosa del lavoro che abbiamo svolto”. “Riteniamo che tutte le piattaforme, incluso TikTok, dovrebbero affrontare un livello di controllo coerente con il loro crescente successo”, ha detto al Post Andy Stone, portavoce di Meta.

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