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Matrix Resurrections, tutto quello che sappiamo sul ritorno al cinema di Neo e Trinity

Ben ventidue anni fa, Matrix Revolutions sembrava la fine definitiva della storia di Neo. L’eroe cyberpunk aveva stretto un patto con la morte per salvare Zion dalle macchine, cancellando i nemici una volta per tutte.

Da qui in poi ci saranno un po’ di spoiler sui primi tre capitoli. Correte a guardarli prima di procedere, se li avete mai visti.

Ma quanto gli era costato tutto questo? La sua vista, la sua vita e la perdita della donna che amava. È stata una fine agrodolce per l’opera magnum delle oggi sorelle Wachowski, ma comunque una conclusione. Io, che ho personalmente amato alla follia la trilogia, avevo anche pensato a quanto il videogame ufficiale, Enter The Matrix, potesse consolarmi, dandomi un finale alternativo. Un finale che ho avuto, e che mi ha deluso enormemente. Meglio non pensarci più.

Andiamo avanti e pensiamo al futuro. Un futuro che ha una data, il 22 dicembre 2021, quando il quarto capitolo della saga sarà nei cinema di tutto il mondo. E, da qualche ora, il film ha anche un nome definitivo, Matrix Resurrections. Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss riprenderanno i loro rispettivi ruoli di Neo e Trinity, diretti stavolta solo da Lana Wachowski, che ha scritto la sceneggiatura con i romanzieri David Mitchell e Aleksandar Hemon.

Il sequel è annunciato come un revival, non un reboot, e riporterà anche Jada Pinkett Smith come Niobe, Lambert Wilson come il Merovingio e Daniel Bernhardt nel ruolo dell’agente Johnson. Assente dall’elenco Laurence Fishburne, che non sa nemmeno perché non gli sia stato chiesto di riportare in vita Morpheus.

Yahya Abdul-Mateen II, Neil Patrick Harris, Jessica Henwick, Jonathan Groff, Toby Onwumere, Max Riemelt, Eréndira Ibarra, Priyanka Chopra, Andrew Caldwell, Brian J. Smith, Ellen Hollman e Christina Ricci completano il considerevole cast.

È stato rivelato il titolo ufficiale del quarto #Matrix, diretto da Lana Wachowski e interpretato ancora una volta da #KeanuReeves. #Matrix4 #MatrixResurrections https://t.co/uRC6FBU93i

— Comingsoon.it (@comingsoonit) August 25, 2021

Come sono trapelate tutte queste notizie? All’evento di Las Vegas, CinemaCon, che si è appena concluso, la Warner Bros non solo ha rivelato questi dettagli ma ha pure mostrato ai pochi giornalisti presenti il primo trailer. Non possiamo vederlo, noi non c’eravamo e non c’è alcun filmato, ma viene raccontato tutto da Gizmodo.

Ecco la trama: Thomas Anderson, Neo, sta andando in terapia (il suo psichiatra è interpretato da Neil Patrick Harris) a causa di sogni che sembrano quasi reali. Il dottore gli ha prescritto misteriose pillole blu, che potrebbero spiegare il suo attuale stato d’animo: dimenticare la verità su Matrix e del suo ruolo all’interno.

— Fandom (@getFANDOM) August 25, 2021

A un certo punto del trailer, Neo intravede Trinity in un bar e lei chiede: “Ci siamo già incontrati?”. Più tardi, Thomas incontra il personaggio di Abdul-Mateen che, per Gizmodo, “assomiglia proprio a Morpheus (testa rasata, piccoli occhiali da sole)”. Offre a Thomas una pillola rossa e poi si scatena l’inferno.

Thomas e Abdul-Mateen stanno combattendo in un dojo. A seguire, Thomas e una donna dai capelli blu con un tatuaggio di un coniglio (un simbolo ricorrente nella trilogia di Matrix) vengono colpiti da un cecchino dall’interno di un treno. Thomas qui riprende a essere Neo, fermando proiettili e missili a mezz’aria mentre si destreggia con Trinity. Il tutto accompagnato dalla melodia trippy dei Jefferson Airplane, White Rabbit. “Stai tornando al punto in cui tutto è iniziato – dice Jonathan Groff a Thomas alla fine del trailer – bentornato a Matrix”.

E siamo nel 1999. Ma cos’altro nasconde il film dietro il velo della nostalgia? Il trailer cerca di far capire che quanto accaduto nel primo film di Matrix si sta verificando di nuovo, ma Neo non è nello stesso posto. Questa potrebbe essere una versione della storia in cui Thomas ha optato la pillola blu invece della vera comprensione offertagli da Morpheus. Magari una di quelle vicende in cui c’è un futuro parallelo, consci di aver già visto la strada percorsa dalla prima scelta. Avete presente Sliding Doors? Beh, è lo stesso.

Anche perché se lo scopo di Thomas è diventare Neo e risolvere l’anomalia all’interno di Matrix, non può mai sfuggire al suo destino. O forse il Neo che conosciamo è stato “resuscitato” all’interno di Matrix ma non ricorda chi è. Ha senso: alla fine dell’ultimo capitolo, le macchine portano via il corpo del ‘prescelto’, presumibilmente per essere cancellato, ma non è detto. Forse le macchine hanno la capacità di ricollegare le persone a Matrix, anche da morte.

Un’altra possibilità è che il Thomas nel trailer non sia affatto Neo l’umano ma qualcos’altro, magari un programma creato dai frammenti di codice lasciati dall’immagine di sé, dopo la dipartita. Insomma, un nuovo tipo di anomalia che prende coscienza e deve essere corretta.

Matrix Reloaded ha introdotto l’idea di programmi all’interno della simulazione che rifiutavano la cancellazione, come Smith o il lupo mannaro del Merovingio e gli scagnozzi vampiri, quindi è possibile che sia successo qualcosa di simile con Neo. Forse l’unico modo per correggere questo problema tecnico è che le macchine facciano ripartire gli eventi dei primi tre film.

Il fatto che anche Trinity sia tornata dopo essere morta nel mondo reale e non in Matrix si presta alla teoria che Resurrections segua semplicemente un nuovo ciclo di guerra tra Zion e le macchine in una nuova versione di Matrix. Nonostante la vittoria di Neo alla fine di Revolutions, il ciclo è inevitabile e gli eventi si stanno semplicemente ripetendo: è una lettura desolante, sicuramente.

Una cosa che Resurrections potrebbe impostare è un passaggio del testimone, con Neo e Trinity che guidano una nuova generazione di eroi (si dice che Jessica Henwick abbia un ruolo fondamentale in questo film) pronti a combattere per Zion. Forse Neo e Trinity sono tornati solo per mostrare la strada da seguire, come ha fatto a suo tempo con loro l’Oracolo.

Ci sono un sacco di dubbi e perplessità ma quello a cui non vogliamo credere è che Matrix Resurrections sia semplicemente un ritorno nostalgico a qualcosa che è oramai andato e che appartiene al passato. Non con una narratrice dotata come Lana Wachowski. Alla fine, impareremo quanto è profonda la tana del bianconiglio. Basterà solo seguirlo.

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