ZAPORIZHZHIA – Il tempo del sacrificio per Mariupol è consumato. Nel cuore impietrito dei sopravvissuti a venti giorni di sadico assedio, da ieri si è accesa però la speranza di non essere abbandonati per sempre nelle mani delle truppe russe. Per la prima volta il sogno di fuggire in massa dall’inferno e di raggiungere territori ancora sotto controllo ucraino, comincia a confondersi con la realtà.