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Louis Lunari: «Martedì prossimo sarò sfrattato, senza casa è quasi come morire»

Louis Lunari



Il prossimo 29 marzo ci sarà lo sgombero, sembra probabilmente forzato, dell’appartamento in cui vivo a Pegli.

Attualmente fra l’altro ho un linfedema in corso con lesioni vascolari aperte, mi stanno medicando gli infermieri delle cure a domicilio della Asl3 di Voltri come hanno già fatto per circa due anni di recente, è pure intervenuta la loro responsabile dirigente Dott.ssa Nicolette Poggio (mercoledì 16 marzo scorso) e la terapista del dolore Dott.ssa Anna Mazzarello (ieri 21 marzo scorso), inoltre sono venuti due volte i medici di guardia, sabato 19 marzo scorso sera Dott.ssa Erica Sacco e domenica pomeriggio 20 marzo scorso Dott.ssa Carolina Isnaldi.

Non ho parenti o famiglia che possono aiutarmi, faccio nucleo familiare da solo, vivo in affitto, non ho nessun cosiddetto “imbuto patrimoniale”, ho sempre vissuto di quello che so fare, che adesso non posso fare.

Dal 2017 ho problemi di salute sempre più pesanti, sono invalido civile 100% con gravi problemi di deambulazione e con aggravamento in corso, causa linfedema paralizzante arti inferiori con ricovero San Martino da 6 maggio a 7 giugno 2021 per camminare di nuovo, poi sono stato colpito da ictus cerebellare cervelletto ricovero da 7 luglio a 2 agosto Scassi Sampierdarena e da 2 a 23 agosto Colletta Arenzano; ictus che mi ha compromesso equilibrio, devo utilizzare girello per stare dritto e camminare per brevi tratti, girello fornitomi da Presidio Asl Genova Voltri.

A inizio luglio 2020 ho fatto domanda per il bando della casa popolare con due funzionarie dell’Ufficio Emergenza Case di Genova, soltanto a metà gennaio 2022 è uscita la graduatoria definitiva e sono stato riconosciuto definitivo alla posizione numero 14 (quattordici).

A oggi non c’è una casa popolare del Comune di Genova per me agibile per zona, palazzo e abitazione (N.B. non posso fare salite, discese, lunghe distanze, scale, interne ed esterne al palazzo, e ho bisogno di avere vicino le cose essenziali come farmacia, medico curante, supermarket eccetera). Nessun ente preposto mi dice niente, nonostante tutti questi uffici, da Emergenza Case ai Servizi Sociali Ponente di Genova, sappiano che ho uno sfratto e quindi uno sgombero che mi pende sulla testa, sfratto e sgombero che sono riuscito a rinviare di tasca mia e con il supporto di amici ed enti quali Caritas, Gasu, Centro di Ascolto di Pegli e Fondo Antiusura.

La mia unica speranza adesso e a questo punto, in attesa di una casa popolare per me accessibile, è restare dove abito pagando subito e in anticipo fino a quattro (4) mensilità piene e prendendo tempo con il padrone di casa, che devo altrimenti trovare nel caso e nel mentre una soluzione alternativa: senza casa è quasi come morire, e non penso di meritarmelo, parlo purtroppo soltanto per me.

Luigi Murialdo (Louis Lunari)

louislunari@gmail.com

Riceviamo e pubblichiamo



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