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Le neomamme influencer denunciano sui social i costi da capogiro per partorire in America

Che un figlio comporti sacrifici fisici, mentali ed economici, non è una novità. Dall’infanzia all’età adulta, i problemi e i costi da affrontare sono tanti; ma cosa fare se i più gravosi si impongono fin dal giorno del parto?

Le sbalordite neomamme americane rompono il silenzio: spopolano su Instagram e TikTok video virali in cui vengono raccontati i folli costi – fino a 36 mila dollari – per partorire negli ospedali statunitensi.

La prima testimonianza è quella di Marina Mogiko: da poco madre della sua seconda bambina, la neomamma americana ha raccontato sul suo account Instagram @linguamarina la spesa della sua gravidanza. Prima di svelare la cifra, nel video pubblicato la ragazza ha descritto il suo travaglio, naturale, veloce e senza complicazioni. “È cominciato a casa – ricorda – e prima di muoverci abbiamo aspettato un paio di ore. Quando sono arrivata in ospedale mi hanno direttamente portato in sala parto”.

“Si trattava del mio secondo bambino, ed è stato veloce: ho partito in appena 20 minuti” continua. “Mi hanno poi trasferita in un’altra stanza con bagno privato, cibo illimitato e un letto per mio marito, a cui è stato permesso di rimanere con me per tutto il tempo”. Tutti agi che, come la ragazza racconterà alla fine del video, le sono costati molto.

“Dato che avevamo un’altra bambina a casa abbiamo chiesto di essere dimessi il giorno successivo, quindi in tutto siamo rimasti per una sola notte. Dopo due settimane è arrivato il conto: circa 36 mila dollari. Grazie alla mia assicurazione ho potuto pagare soltanto 2 mila dollari; ma è comunque assurdo”.

Moltissime le donne che hanno denunciato la situazione commentando il video di Marina. L’account @iamferidey scrive: “Il mio parto ha richiesto 10 ore e un’epidurale, per un totale di 86 mila dollari. Con l’assicurazione, ci è costato 5 mila dollari”. Assicurazione che, in alcuni casi, fa miracoli: è l’esperienza di @aynur nezer, che – sempre nei commenti – dichiara di essere riuscita a pagare solamente 250 dollari.

Cambiando piattaforma, su TikTok l’account @niky.mamamd lamenta un servizio sanitario che le ha imposto una gravidanza da ben 20 mila dollari. Anche @adiyahdani_xo mostra come, nonostante l’assicurazione, il conto finale dovuto all’ospedale sia stato di 29 mila dollari.

@niky.mamamd Wonder how much it costs to have a baby in other countries. Anyone willing to share? #baby #healthcare #delivery #america ♬ Oh No – Kreepa
@adiyahdani_xo #pregnant #postpartum #laboranddelivery #SoFiMoneyMoves #fyp #pregnancytiktok #pregnancyjourney ♬ original sound – Adiyahdani_xo

E a lamentarsi non sono soltanto le neomamme: sempre su TikTok, il neopapà @drmarioademaj mostra l’assurdità della fattura emessa dall’ospedale, nella quale è stata inserita anche la voce “contatto pelle a pelle dopo il parto cesareo” (dal modico costo di 40 dollari). “Tutto questo è disumano”, commenta pieno di rabbia.

@drmarioademaj IS THIS WRONG?? #greenscreen #baby #mom #dad #delivery #pregnancy #mommy #parent #parents #bills #money #cost #doctor #america #healthcare #fyp #fypシ ♬ chicken tikka – hannah

Data la gravosità della situazione, non sono poche le donne americane che scelgono di partorire in casa: a raccontarlo l’account @sovereignparenting, che ha speso 3 mila dollari per assicurarsi una nutrice. Costo a cui aggiungere l’acquisto di alcuni farmaci indispensabili e 50 dollari per il certificato di nascita della piccola. Ma dai commenti viene mossa qualche perplessità: “Sembra quasi che partorire in casa sia più costoso di un parto con un’assicurazione decente”.

@sovereignparenting Reply to @gabbyg0617 #pregnant #pregnancy #homebirth #crunchy #midwife #birth #momtok ♬ Fall Sounds – Lofee

Cosa dire della gratuità europea, allora? Siamo molto fortunati.

Foto principale: @linguamarina

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