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Lavoro, Treu (CNEL): serve assicurazione UE contro disoccupazione

21 Luglio 2021

(Teleborsa) – “Tra le proposte di interventi diretti della UE per un welfare europeo, una delle priorità è quella di un’assicurazione europea contro la disoccupazione. Duplice la valenza: misura sociale e stabilizzatore economico automatico contro shock esogeni. L’altra grande proposta è quella di una direttiva per un salario minimo europeo per sostenere i bassi salari e promuovere la convergenza tra gli standard nazionali”.

Così il Presidente CNEL Tiziano Treu, durante i lavori del seminario su “Il modello sociale europeo”, organizzato dal CNEL con il Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in collaborazione con Rai per il Sociale, in occasione della chiusura del Semestre di presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea (1° gennaio – 30 giugno 2021).


“SURE, le risorse del NGEU per una ripresa ambientalmente e socialmente sostenibile, il sostegno alla formazione per le nuove competenze e alla parità di genere, il contrasto alle diseguaglianze e alla povertà sono i punti imprescindibili per costruire un modello sociale europeo”, ha aggiunto.

Il Viceministro all’Economia Laura Castelli invita a riflettere sulla “necessità di pensare al sociale come quel punto di congiunzione tra la rivoluzione che l’Europa sta facendo su temi grandi e importanti come l‘energia verde o la transizione digitale e il mondo che oggi c’è. Quel punto che li congiunge è il modello sociale che vogliamo costruire ed è un modello sociale che oggi parla ad una platea che è quella che deciderà il futuro dell’Europa, una componente grandissima di giovani che racconta che cosa vuole vedere domani. E non è banale, perché nessuno può costruire un modello sociale futuro se non con chi lo dovrà vivere, e fa parte di una generazione digitale. Io sono fiduciosa e sono sicura che i modelli migliori europei ci possono far migliorare, recuperando su quei gap che ancora esistono”.

“L’Europa è legata da un destino sociale comune come abbiamo visto durante la pandemia, abbiamo toccato con mano i limiti della sola coesione economica. La dimensione sociale non è l’intendenza che segue le decisioni che si vengono a determinare negli accordi tra i ministri dell’economia ma una priorità, come è emerso durante la presidenza portoghese. E’ importante che a livello europeo ci sia una forma di ammortizzatore sociale comune”, ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

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