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La pioggia lava via le certezze della Samp: all

Lava decisamente via da casa Sampdoria le buone sensazioni di una settimana fa contro la Juve la pioggia dell’Arechi di Salerno, che invece porta sul campo un 4-0 forse eccessivamente severo ma giusto nella sostanza dei tre punti.

Coi campani era sfida innanzitutto per non cedere in uno scontro diretto, poi per mettere a segno la prima marcatura del campionato. A vincerla sono i ragazzi di Davide Nicola con un poker che poco di buono lascia intravedere per Quagliarella e compagni, facendo suonare per lo meno un campanello d’allarme in vero mai dimenticato dal tecnico Giampaolo e dalla società: fondamentale arrivare a un regista in settimana (sempre più vicino l’approdo sotto la Lanterna dal Tottenham di Winks).

Non convince ancora in quella posizione Villar, arrivato da poco e premiato dal turnover, ma è il l’altro cambio effettuato dal mister abruzzese rispetto all’uscita di Marassi coi bianconeri, il terzino destro Depaoli che sostituisce Bereszynski, il protagonista da incubo dell’avvio di gara coi campani, primi a rimuovere quello “zero” dalla casella dei gol segnati finora. Giudicata buona dopo un lungo check al Var la posizione dell’ex Federico Bonazzoli all’8′, tenuto in gioco proprio dall’ex Chievo, che pesca l’ultimo arrivato in casa salernitana, Boulaye Dia, che infilza Audero.

Una fascia destra che non funziona decisamente nemmeno dieci minuti dopo. Stavolta Mazzocchi (poi graziato da Massa di una possibile doppia ammonizione) mette il turbo e innesca ancora il duo d’attacco granata con Bonazzoli a mettere a segno il 2-0 su assist dell’ex Villarreal  che stordisce i blucerchiati, spaventati poi anche dall’ex Candreva e vicini a rientrare in partita solo verso lo scadere di tempo con una tripla occasione tra sprechi e parate di Sepe.

Eppure nemmeno la pausa funziona per Colley e compagni per mettere a posto le cose. Come invece succede per Nicola: fuori il già ammonito Mazzocchi, Vilhena spostato sull’esterno mancino e l’olandese scuola Feyenoord trova il tris al 50′, ancora una volta sorprendendo Depaoli che sbaglia i tempi del fuorigioco.

Per i genovesi è però notte fonda. Non sortiscono quasi effetto i quattro cambi del tecnico Giampaolo attorno all’ora di gioco, provando il suo classico modulo con Sabiri trequartista alle spalle di Quagliarella e Gabbiadini. C’è infatti gloria anche per l’ex Bodo-Glimt Botheim, subentrato all’applauditissimo dal nuovo pubblico Bonazzoli, di mettere a segno la sua prima marcatura italiana per il poker dei padroni di casa.

Ora tempo di lavorare sul futuro  ce n’è poco prima della prossima uscita (mercoledì in casa contro la Lazio), sia sul mercato aspettando Winks che in campo, dove almeno a Bogliasco si potrà lavorare con un giocatore importante, qual è Gabbiadini, in più.

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