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La “fidanzata” e l’entourage di Putin nel mirino delle sanzioni

La compagna, la nonna della compagna, l’ex moglie, i cugini, gli amici e i figli degli amici. Il leader del Cremlino fa affidamento sulla sua rete di affetti, che traggono benefici del suo governo e, a loro volta, finanziano il suo stile di vita

Non si ferma la battaglia dell’Occidente contro il presidente russo Vladimir Putin, in seguito alla guerra in Ucraina. Il Regno Unito ha deciso di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni per colpire l’entourage del leader del Cremlino, specialmente amici e famiglia.

Il Ministero degli Esteri britannico ha spiegato che “i dati ufficiali elencano beni modesti per il presidente Putin, tra cui: un piccolo appartamento a San Pietroburgo, due auto dell’era sovietica degli anni ‘50, una roulotte e un piccolo garage”.

La realtà però è un’altra: “Putin fa affidamento sulla sua rete di familiari, amici d’infanzia ed élite selezionata che traggono benefici del suo governo e, a loro volta, finanziano il suo stile di vita. La loro ricompensa è un’influenza sugli affari dello stato russo che va ben oltre i loro patrimoni dichiarati. Le sanzioni di oggi colpiranno questa cricca che deve a Putin la propria ricchezza e il proprio potere, e a sua volta sostiene Putin e la sua macchina da guerra”.

Il governo britannico ha sottolineato che continuerà “con le sanzioni contro tutti coloro che aiutano e favoriscono l’aggressione di Putin fino a quando l’Ucraina non prevarrà”. E tra questi personaggi c’è la presunta compagna, Alina Kabaeva. Ex ginnasta olimpica (oro olimpico ad Atene 2004 e bronzo a Sidney del 2000), ha portato insieme ad altri sei atleti la torcia nei Giochi olimpici invernali a Sochi nel 2014. La giovane si è ritirata nel 2007 a 24 anni di età.

Ma non solo. È presidente del consiglio di amministrazione del National Media Group, la più grande media company privata russa. Ed è stata deputata alla Duma per il partito Russia unita di Putin. Secondo Page Six, inserto del New York Post, la donna è nata a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, e si è nascosta per molto tempo a Lugano, in Svizzera, con i suoi quattro figli, avuti dal presidente russo.

È nella lista di sanzionati anche Anna Zarseplina, nonna di Alina e vicina a Gennady Timchenko, un collaboratore di Putin di lunga data; e anche Lyudmila Ocheretnaya, l’ex moglie del presidente russo che avrebbe beneficiato di rapporti commerciali preferenziali con enti statali in Russia per il legame con Putin.

Limitazioni anche per i cugini Igor Putin, direttore del porto marittimo internazionale di Pechenga; Mikhail Putin, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Sogaz Insurance e vicepresidente del consiglio di amministrazione di Gazprom; Roman Putin, capo della Putin Consulting, e Mikhail Shelomov, proprietario di Akcept LLC.

Anche gli amici (e figli degli amici) di Putin, Alexander Plekhov, capo della Vital Development Corporation; Mikhail Klishin, dirigente di Rossiya Bank; Vladimir Kolbin; Yuri Shamalov e Viktor Khmarin sono stati colpiti con le nuove sanzioni.

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