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Juve-Inter secondo atto, ma è ancora trionfo nerazzurro: 2-4 all’Olimpico, la Coppa Italia è di Inzaghi

Finisce 2-4 la finale di Coppa Italia all’Olimpico tra Juventus e Inter: due rigori e due magie per i nerazzurri, vana la rimonta bianconera con Alex Sandro e Vlahovic

Ancora Inter. Ancora rigori nel destino. Ancora polemiche e alta tensione. Juve-Inter, in qualche modo, riesce sempre a far parlare di sé. Il trionfo, però, è ancora nerazzurro, come qualche settimana fa in campionato. Finisce 2-4 in finale di Coppa Italia, ma all’Olimpico servono i supplementari. La partita, infatti, è lontana parente rispetto a quella di aprile. E si vede all’inizio. Barella riceve e va, va, indisturbato, si accentra, “tiraggir” del compagno in azzurro e palla dentro. Subito 0-1, con la gentile complicità della difesa bianconera. E, all’inizio, anche dell’attacco, che fatica a produrre ma si accende come un diesel e comincia a creare. Ci provano, gli avanti bianconeri, ma la svolta arriva dalla panchina. Danilo si fa male, Allegri inserisce Morata e l’atteggiamento passa da prudente a iperoffensivo. E funziona.

L’avvio della ripresa, infatti, è shock. Partenza sprint degli uomini di Allegri: Alex Sandro da fuori su respinta, Morata spizza, Handanovic cicca preso in controtempo. 1-1. Ma è subito ribaltata. L’Inter si sbilancia, la Juve in ripartenza, Dybala a Vlahovic sul filo del fuorigioco. Il serbo si invola, salta Skriniar, tira, si fa respingere la sfera dal portiere e sulla ribattuta mette dentro. Cambia tutto. Ma, ora, la partita è bellissima, ancora di più. Allegri si abbassa, l’Inter ci prova e perviene al 2-2. Contatto in area, fallo su Lautaro, ancora Calhanoglu dal dischetto e rigore perfetto, all’incrocio. Supplementari scritti.

Rigori? Sì, ma non dopo i 120. Per l’Inter infatti ne arriva un altro, dagli 11 metri. De Ligt aggancia Dzeko, questa il volta il penalty è per Perisic, che spiazza Perin e si scatena, siglando il 2-4 finale con un incrocio da paura. Finisce così. Rispetto a un mese fa, più gol ed emozioni, una partita vera. Ma vince ancora l’Inter. E Allegri si arrabbia e va fuori (rosso).

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