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Infermieri e OSS continuano a snobbare le case di riposo, che reagiscono: “tornate a lavorare con noi”.

Gli Infermieri e e gli OSS italiani continuano a snobbare le case di riposo e le RSA, che reagiscono: “tornate a lavorare con noi”.

Gli Infermieri e gli Operatori Socio Sanitari (OSS) continuano a snobbare le case di riposo e le RSA. E questo in tutta Italia dove spesso le strutture sono al limite della legalità in termini di rapporto tra personale e assistiti.

Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato, per esempio, che nel solo hinterland di Cuneo il 50% delle strutture di accoglienza per anziani e disabili è a corto di personale. Case di riposo ed Rsa cercano di correre ai ripari, ma al momento restano poco attrattive rispetto al Servizio Sanitario Nazionale.

Nelle strutture manca tutto e ora mancano in maniera cronica anche Infermieri e OSS. La crisi di personale la si fa risalire alla fuga verso gli ospedali pubblici legata alla Pandemia Covid, ma in realtà le cose non andavano già da prima, così come più volte segnalate proprio da AssoCareNews.it.

Nelle Case di Riposo e nelle RSA private Infermieri ed OSS non sono mai stati trattati bene, ecco perché alla prima occasione sono scappati via. Ora è difficile che rientrino, a meno che non cambino veramente le cose e a questi professionisti vengano garantiti stipendi adeguati, turni normali e riconoscimento delle reali competenze e delle reali responsabilità.

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