In Liguria nasce SportAbility, il progetto che promuove lo “sport di tutte le abilità”

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Genova. SportAbility è il progetto che creato dall’Associazione Stelle nello Sport con il supporto di Regione Liguria per promuovere le attività che hanno come focus i valori dell’inclusione e dell’integrazione. Un progetto cross-mediale che ha l’obiettivo di sostenere le associazioni liguri che coinvolgono persone con disabilità fisica e/o intellettivo relazionale e promuovere tutte le abilità dello sport per una crescita inclusiva, relazionale e sana. Nasce così il portale www.sportabilityliguria.it che racconta le belle storie dello “sport che include”.

Protagonisti magnifici: che siano atleti, tecnici o dirigenti. Un faro potente su tutta la straordinaria attività sportiva, non solo agonistica, organizzata in Liguria. Un percorso quotidiano che permetterà di presentare tutte le associazioni che operano sul territorio, fornendo anche utili informazioni di servizio e mettendo in contatto operatori sportivi e famiglie per un sempre maggiore sviluppo dello sport dedicato alle persone con disabilità. Al fianco del portale sono stati creati il canale Youtube “SportAbility TV”, il canale Telegram, i profili Twitter e Instagram. Ogni settimana sarà lanciata anche una Newsletter “SportAbility Liguria” con tutti i contenuti premium del portale: storie, eventi e attività. E’ possibile iscriversi direttamente nella home page del sito www.sportabilityliguria.it.

«Come assessore alle Politiche sociali ho sostenuto convintamente questo progetto perché in perfetta sintonia con una delle nostre missioni: promuovere la socialità, l’inclusione e l’integrazione anche attraverso lo sport – commenta l’assessore regionale Ilaria Cavo Lo slogan ben rappresenta l’obiettivo: lo sport di tutte le abilità. Ecco c’è bisogno di metterle in evidenza attraverso eventi, storie, esempi. La possibilità di conoscere grandi atleti paralimpici ma anche campioni che si mettono al servizio del sociale contribuisce a stimolare la partecipazione dei ragazzi con disabilità. Sportability parte da una serie di elementi già presenti sul territorio: una grande vitalità fatta di volontariato e associazionismo supportati da Regione. E mi vengono in mente tre immagini in queste settimane di ripartenza. Penso al genovese Francesco Bocciardo con le sue medaglie agli europei di nuoto, ma anche al campione di moto d’acqua Fabio Incorvaia che nei giorni scorsi a Savona ha portato in acqua, con la Jet Ski Therapy, molti giovani disabili. Ma penso anche all’iniziativa della ‘Giostra della Fantasia’ che qualche giorno fa a Genova Prà ha coinvolto diverse scuole capaci di creare sei discipline sportive nuove incentrate sull’inclusione. Sportability racconterà tutte queste storie. Metterle assieme significa dare un riconoscimento a chi ha messo in moto tutto questo. L’obiettivo vero è però quello di stimolare chi ancora non è in questo circuito a scoprire le proprie abilità e a svilupparle. Se Sportability il prossimo anno porterà nuovi bambini, nuovi ragazzi in questo sistema virtuoso, Sportability avrà colto nel segno».

«In questi primi 7 mesi di mandato ho avuto l’opportunità di confrontarmi con il mondo dello sport a 360° – spiega l’assessore regionale Simona Ferro ed una delle parti più emozionanti è stata assistere agli straordinari risultati di atleti con disabilità. Un progetto come SportAbility ha il pregio di mettere in connessione e mostrare tutte le storie e le attività di chi, disabile, vive una rinascita grazie allo sport. Io ho il privilegio di potermi confrontare quotidianamente con un atleta eccezionale quale è Francesco Bocciardo e comprendo benissimo come questo confronto sia utile per abbattere barriere e favorire l’inclusione, per me il progetto è questo: un eccezionale strumento che favorisce il lato inclusivo dello sport. Di questo aspetto poco si parla, ma le società e le associazioni sportive dilettantistiche spesso sono un baluardo anche sociale sul territorio ed è a loro, a tutti gli operatori dello sport, ai gestori, agli atleti, agli allenatori, ai volontari ed a tutti coloro che hanno resistito in questo periodo molto complesso: grazie a voi, alla vostra tenacia oggi possiamo dire che il tessuto sociale sportivo ha resistito e che possiamo sperare di non perdere una generazione di atleti».

«Troppo spesso sentiamo dire che le buone notizie non sono notizie – spiega Michele Corti, presidente dell’Associazione Stelle nello Sport – Noi vogliamo raccontare con SportAbility le belle storie di chi, grazie allo sport, vive una rinascita. Storie che portino a emulazione. Il ruolo di Sportability sarà quello di supportare le Istituzioni per far comprendere alle oltre 5000 famiglie con studenti disabili quanto sia importante avvicinare i figli allo sport. Approfondimenti, interviste, storie – prosegue Corti – siamo certi ci permetteranno di diffondere la cultura della pratica sportiva quale strumento di benessere della persona, di socializzazione e aggregazione. Ciò che noi consideriamo limite (carrozzina, arto artificiale) per i ragazzi è una opportunità per costruire una nuova strada verso nuovi obiettivi. Uno sport per tutti e di tutti. All’insegna dell’inclusione e della integrazione. Uno sport di tutte le abilità».

SportAbility

Sport Ability promuoverà anche un’importante serie di attività ed eventi. Primo appuntamento sabato 11 settembre. Nel “villaggio” sportivo della Sciorba andrà in scena “SportAbility Day”, con la collaborazione di My Sport e Bic Genova. Una giornata di festa che radunerà tante associazioni e permetterà a centinaia di ragazzi di provare diverse discipline sportive paralimpiche. Nei mesi di ottobre e novembre saranno sviluppati alcuni incontri a scuola con importanti testimonial sportivi che racconteranno i valori dello “sport che include”. Tra questi Francesco Bocciardo, da oltre 9 anni impegnato al fianco di Stelle nello Sport per la promozione dei valori dello sport. L’1 dicembre, infine, si terrà a Palazzo Ducale un importante Forum che, a pochi giorni dalla giornata internazionale per le persone con disabilità, racconterà attraverso importanti protagonisti di livello nazionale e internazionale l’importanza dello sport quale strumento di integrazione e inclusione. In quella occasione sarà anche allestita una emozionante mostra fotografica curata da Cristina Corti che dal 2019 ha iniziato un prezioso viaggio tra le Associazioni liguri che promuovono lo sport “di tutte le abilità”. Un grande evento in una magnifica location grazie alla collaborazione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

«L’Associazione Stelle nello sport ha sempre dato lustro a tutti i nostri ragazzi che praticano sport “minori” e paralimpici – sottolinea Claudio Puppo, coordinatore della Consulta Regionale per l’Handicap – Con l’avvio di questo nuovo progetto, tutti noi avremmo una finestra aperta sul nostro territorio, sui nostri ragazzi ma soprattutto per avvicinare al mondo dello sport coloro che, per vari motivi, non si sono lasciati ancora coinvolgere. Nel 1996, per caso, ha conosciuto il basket in carrozzina e, dopo 25 anni, sono ancora “innamorato” di questo sport che mi ha regalato le gioie agonistiche ma soprattutto la vera funzione sociale e di inclusione dello sport…. Gioie che non voglio rimangano solo mie o di pochi. Per questo dico “benvenuto” SportAbility! Ci permetterai di essere meno soli».

Hanno “lanciato” il progetto le assessore regionali Ilaria Cavo (Politiche Sociali) e Simona Ferro (Sport). Al loro fianco Claudio Puppo (coordinatore della Consulta Regionale per l’handicap), Gaetano Cuozzo (presidente CIP Liguria), Alessandro Clavarino (dirigente Usr Liguria e direttore Special Olympics Genova) e quattro speciali “testimonial”: Francesco Bocciardo, Fabio Incorvaia, Fabrizio Zanino e Chiara Brambilla Bas (testimonial, Bic Genova).

Fabrizio Zanino è centrocampista del Genoa For Special, squadra che da tre anni ha iniziato il proprio percorso. Chiara è invece “bandiera” della prima squadra di calcio femminile in Italia con disabilità, il Bic Genova. Una super sportiva che fa parte del gruppo sportivo storico del Bic Genova con cui ha iniziato anni fa giocando a basket. «Bic Genova è un punto di riferimento per le famiglie che vogliono far praticare attività sportiva ai loro figli con disabilità intellettivo-relazionale – racconta il presidente, Marco Barbagelata – Calcio e Basket sono il fiore all’occhiello dove partecipano ben 60 tra atleti e atlete ma non solo visto che le attività continuano anche durante l’estate grazie al Summer Camp sulle Dolomiti che coniuga sport e autonomia con atleti provenienti da Liguria Piemonte e Lombardia».

Grande soddisfazione e gratitudine la esprime anche il presidente del Comitato ligure del Cip, Gaetano Cuozzo: «Il Comitato Italiano Paralimpico, ente pubblico al pari del Coni, ha lo scopo di curare, organizzare e potenziare lo sport per le persone disabili. Obbiettivi impegnativi che investono il Comitato di un ruolo formativo, di prevenzione sanitaria, di inclusione e coesione sociale e soprattutto di educazione alla democrazia, dove è detto che l’attività sportiva deve essere accessibile a tutti, nel rispetto delle aspirazioni e delle capacità di ciascuno, senza nessuna discriminazione. Per dirla con il nostro presidente nazionale Pancalli, fare sport, da disabili, vuol dire accettare doppiamente la sfida, quella difficile con se stessi, quella durissima con il pregiudizio di tutti gli altri. Questa proposta di “sportability” si inserisce perfettamente in questo contesto, volta alla maggiore divulgazione e promozione delle attività paralimpiche».

In campo scende anche Alessia Bonati, direttore regionale Special Olympics che si congratula con i promotori del progetto: «E’ una iniziativa innovativa che aprirà una grande finestra sul mondo dello sport per persone con disabilità. In questo modo viene data voce alle splendide realtà presenti nella nostra Liguria. Special Olympics aderisce con entusiasmo affiancando SportAbility e portando avanti la propria mission con l’obiettivo di far conoscere a sempre più persone come lo sport sia un meraviglioso mezzo di inclusione. Dicono che ci siano persone nate per lo sport, io credo che lo sport sia nato per farli vivere».